Graviola - Proprietà ed Utilità contro il Cancro 15 giugno 2017

Graviola - proprietà ed utilità contro il cancro

Generalità Botanica e descrizione

Graviola è il nome con cui le popolazioni di lingua portoghese indicano l'albero Annona muricata, fruttifero sempreverde appartenente alla famiglia delle Annonaceae, tipico delle foreste tropicali. Utilizzi

GraviolaI frutti deliziosi della graviola, morbidi e succosi, riconoscono svariati impieghi alimentari; ad esempio, possono essere consumati interi o come base per la produzione di frullati, succhi, cocktail, sorbetti e gelatine; utili per regolarizzare l'intestino, godono anche di proprietà lassative. E' tuttavia nella corteccia, nelle foglie, nelle radici, nei semi e nei ramoscelli, che la graviola racchiude le maggiori quantità di molecole dalle possibili applicazioni mediche. Indicazioni Quando usare la graviola?

Le indicazioni scientificamente fondate per l'uso della graviola sono molto diverse da quelle ipotizzate o suggerite dalla medicina tradizionale.

Infatti, in base alla medicina popolare dei luoghi di origine, gli integratori di graviola sono indicati per i disagi di tipo gastrico, per la febbre o come sedativo. Per contro, secondo le teorie mediche più occidentali, si tende a consigliare l'utilizzo della graviola per il trattamento di: cancro, iperuricemia, mal di schiena, reumatismi, diabete, disagi immunitari, eczema e atre patologie cutanee. A tal proposito, va detto che non esistono fondamenti scientifici a riguardo, tanto che - secondo la FDA (Food and Drug Administration) - la graviola non sarebbe utile a trattare, curare o prevenire qualsiasi malattia. Proprietà ed Efficacia Quali benefici ha dimostrato la graviola nel corso degli studi?

I principi farmacologici caratteristici della graviola sono le acetogenine annonacee, molecole considerate responsabili dei sorprendenti effetti antitumorali e antivirali, dimostrati in vitro, ma tuttora privi di conferme in vivo. Entriamo più nel dettaglio:

Una di queste sostanze, la cis-annonacina, ha dimostrato un effetto citotossico (capacità di danneggiare le cellule, in questo caso tumorali) nei confronti di linee cellulari dell'adenocarcinoma del colon, 10.000 volte superiore a quello dell'Adriamicina (Doxorubicina), chemioterapico usato nel trattamento di una vasta famiglia di forme tumorali
Gli estratti etanolici della graviola si sono dimostrati efficaci contro:
    Il virus Herpes symplex
    Il protozoo responsabile della leishmaniosi
    Il mollusco di acqua dolce Biomphalaria glabrata, ospite del verme parassita Schistosoma mansoni.
In vitro, le acetogenine estratte dalla graviola hanno dimostrato importanti effetti citotossici contro cellule cancerose del fegato (epatoma), del seno (MCF-7), della prostata (PC-3), del pancreas (PACA-2), del polmone (A-549) e del colon (HT-29).

Purtroppo, non esistono a tutt'oggi studi su larga scala che confermino le proprietà antitumorali della graviola sulla specie umana, come del resto dimostra la mole piuttosto esigua di studi reperibili su pubmed. Per contro, in molti siti internet si narrano aneddoti su un tentativo fallito di brevettare alcune acetogenine da parte di un'importante industria farmaceutica, che dopo 7 anni di studi abbandonò il progetto per l'incapacità di sintetizzare molecole specifiche e brevettarle. Allo stesso tempo, si decantano le notevoli proprietà antitumorali della graviola e la mancanza degli effetti collaterali tipici dei farmaci chemioterapici (affermazione non del tutto esatta). Aldilà delle considerazioni più maliziose e dei piani marketing, non dobbiamo dimenticare:

L'assenza di studi clinici significativi sull'uomo;
La possibile interferenza con concomitanti terapie chemioterapiche;
Le difficoltà di standardizzazione dei principi attivi, legate agli innumerevoli fattori che influenzano la resa in attivi della pianta, ma anche a possibili sofisticazioni.

Caratteristiche nutrizionali del frutto graviola

Il frutto di graviola contiene notevoli quantità di vitamina C, vitamina B1 e vitamina B2. Polpa cruda di graviola Graviola Succo

Valori nutrizionali per 100 g

Energia

66 kcal

Carboidrati totali

16,84 g

Zuccheri semplici

13,54 g

Grassi

0,3 g

Proteine

1,0 g

Fibre

3,3 g

Vitamine

Tiamina o B1

0,07 mg

6%

Riboflavina o B2

0,05 mg

4%

Niacina o PP o B3

0,9 mg

6%

Acido pantotenico o B5

0,253 mg

5%

Piridossina o B6

0,059 mg

5%

Acido folico

14,0 μg

4%

Colina

7,6 mg

2%

Acido Ascorbico o C

20,6 mg

25%

Minerali

Calcio

14,0 mg

1%

Ferro

0,6 mg

5%

Magnesio

21,0 mg

6%

Fosforo

27,0 mg

4%

Potassio

278,0 mg

6%

Sodio

14,0 mg

1%

Zinco

0,1 mg

1%

Dosi e Modo d'Uso Come usare la graviola?

La modalità di somministrazione prediletta per la graviola è interna, per via orale. Il tipo farmacologico maggiormente utilizzato è la capsula di estratto secco, con peso di 650 mg, che dev'essere assunto in quantità di 1-1,5 g die, possibilmente diviso in due somministrazioni (gli altri ingredienti delle capsule sono: gelatina, farina di riso, cellulosa, acido stearico). Un'altra tipologia di integratore a base di graviola è lo sciroppo rinforzato con minerali e vitamine. Si consiglia di ciclizzare il trattamento, ad esempio assumendo il prodotto per 3 settimane seguite da una di pausa. Effetti Collaterali

La graviola tende a produrre effetti collaterali non trascurabili, come:

Ipotensione
Vasodilatazione
Cardiodepressione (diminuisce l'eccitabilità miocardica).

Tra i “possibili” effetti collaterali, invece, si sottolineano:

Nausea
Vomito (ad alte dosi)
Disordini del movimento, con mieloneuropatia e sintomi simili a quelli della malattia di Parkinson.

In caso di utilizzo prolungato, l'effetto antibatterico potrebbe alterare la normale flora batterica intestinale. Controindicazioni Quando non dev'essere usata la graviola?

L'utilizzo di graviola è sconsigliato in caso di:

Gravidanza
Allattamento
Ipotensione
Cardiopatia.

Si consiglia di usare prudenza nei pazienti in trattamento farmacologico. Interazioni Farmacologiche Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto di la graviola?

La classe di farmaci con la quale può interagire la graviola è quella degli antipertensivi/ipotensivi, che si suddividono in:

Diuretici Tiazidici
Diuretici risparmiatori di potassio
Diuretici osmotici
Beta-bloccanti
ACE Inibitori
Sartani o AT-1 antagonisti
Calcio antagonisti.

Precauzioni per l'Uso Cosa serve sapere prima di prendere la graviola?

Per quanto esposto nell'articolo, è a dir poco essenziale che ogni eventualità d'utilizzo venga preventivamente discussa con personale sanitario esperto e informato sulle modalità d'uso, sui potenziali effetti collaterali e sulle interazioni farmacologiche della graviola (in particolare se si soffre di condizioni mediche o psichiatriche particolari). Ricordiamo ancora una volta che la graviola non si presta all'uso prolungato.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/integratori/graviola.html

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La causa primaria del Cancro 05 settembre 2016

La causa primaria del cancro

La causa primaria del Cancro fu scoperta nel 1931 da uno scienziato premio nobel Otto Heinrich WarburgUna notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931. E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come ad esempio l’italiana AIRC.

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.

Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.

Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.

Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.

“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).

Ph e salute “I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).

Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.

Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

In sintesi:

Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

Importante:

Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.

Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.

È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).

In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45.

Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.

Gli alimenti che acidificano il corpo:

Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
Carne. (Tutti i tipi)
Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
Il sale raffinato.
Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
Margarina.
Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
Alcool.
Tabacco. (Sigarette)
Antibiotici e medicina in generale.
Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.

Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.

Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

Gli alimenti alcalinizzanti:

  • Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.

  • I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti – non fatevi ingannare dal sapore acidulo)

  • I frutti producono abbastanza ossigeno.

  • Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.

  • I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.

Il miele è altamente alcalinizzante.

  • La clorofilla la pianta è fortemente alcalina. (Da qualsiasi pianta) (in particolare aloe vera, noto anche come aloe)

  • L’acqua è importante per la produzio e di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.

  • L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”

L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.

Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.

Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.

Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.

Inutile dire altro, non è vero?

Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.

Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido. Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.

Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die):

”In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie. Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: Molte scorie acide nel corpo”

Dr. Robert O. Young ha detto:

“L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano.”

E la chemioterapia ?

La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano. Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.

Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.

Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.

Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …”

No, non poteva!

“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”.

Ippocrate (il padre della medicina )

Fonte: pmbeautyline.wordpress.com

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I medici gli diedero 9 mesi di vita per cancro al polmone. Ha 98 anni e non ha fatto chemio 01 settembre 2016

I medici gli diedero 9 mesi di vita per cancro al polmone. ha 98 anni e non ha fatto chemio

I medici gli diedero 9 mesi di vita per cancro al polmone. Oggi ha 98anni, ha confitto il cancro senza fare chemio, ma con la sola SANA alimentazione! Ecco come

Con l’alimentazione ha sconfitto il cancro ai polmoni. Stamatis Moraitis viveva negli Stati Uniti. Gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni: nove mesi di vita, questo il messaggio dei medici. Eravamo a metà degli anni sessanta.

Venticinque anni dopo, quando si è recato di nuovo negli Stati Uniti per andare a far visita ai suoi medici statunitensi, ha saputo che erano morti loro. Oggi, Stamatis Moraitis ha 98 anni.

Il suo segreto? Nel suo giardino coltiva gli alimenti di cui si nutre. Il cancro è scomparso sconfitto semplicemente dallo stile di vita che Stamatis porta avanti nella sua Grecia. Nessuna seduta di chemioterapia, nessun farmaco o terapie.

La Dott.ressa Lissa Rankin è convinta che chiunque possa imparare molto da Moraitis. Uno dei suoi migliori suggerimenti è quello di “mangiare verdure, evitare i prodotti di origine animale, consumare grandi quantità di olio d’oliva , evitare cibi elaborati e trattati“.

Quali alimenti aiutano prevenire il cancro ai polmoni? Le mele, i cavoli, i broccoli, l’olio di oliva.

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Guanábana previenire e cura il cancro e altre malattie 18 agosto 2016

Guanábana previenire e cura il cancro e altre malattie

Guanábana previenire e cura il cancro e altre malattie A chi e che non piace il soursop ? Questo frutto non è solo cibo delizioso, ma è anche molto utile per prevenire e curare il cancro e molte altre malattie , come la malattia del fegato , reumatismi , ulcere , emorroidi e alcuni altri.

la guanábana contiene anche carboidrati come glucosio e fruttosio con livelli superiori 80 % del contenuto totalee ricchissimo di acqua . Questo frutto contiene pochi grassi ( 0,3 g per 100 g ) , è vantaggiosissimo per la salute . L’acido acetico contenuti in questo frutto derivano da acidi organici non volatili , in particolare l’acido malico , l’acido nitrico e l’acido isocitrato .

Vitamina C che è contenuta nel frutto è il tipo e la più potente di vitamina , che rappresentano circa 20 mg per 100 g di polpa di frutta . L’assunzione giornaliera di vitamina C per persona ( 60 mg ) che può essere ottenuta semplicemte da mangiando 300 grammi di questa polpa di frutta . Grazie all’elevato contenuto di vitamina C nel frutto ,la Guanábana è una buona fonte di antiossidanti , aumenta l’immunità e anti-corpi e ritarda il processo di invecchiamento .Inoltre , il guanábana contiene anche fosforo e calcio, che è dominante in termini di contenuto minerale . I livelli di questi due tipi di minerali sono rispettivamente circa 27 mg e 14 mg per 100 grammi . Pertanto , la guava è anche molto buono per la formazione delle ossa e inibisce il rischio di osteoporosi .Con il suo relativamente alto contenuto di fibra, aggiunge anche un beneficio per la salute in più, soprattutto per aiuta la digestione e il transito intestinale, questo contenuto di fibra è di circa 3,3 grammi per 100 grammi di polpa di frutta. Almeno il 13% del fabbisogno di fibre dietetiche quotidiane possono essere soddisfatte dal consumo di 100 grammi di questo polpa di frutta.

Non da ultimo, il soursop contiene anche sostanze fitochimiche benefiche per la salute, come il trattamento di calcoli biliari, costipazione, la gotta, e può anche aumentare l’appetito.Uno studio condotto da ricercatori della Purdue University mostrano che l’estratto di soursop in grado di uccidere le cellule tumorali in modo efficace, in particolare le cellule tumorali della prostata, della mammella, del pancreas e polmoni. I dettagli sui risultati di questa ricerca: Sicura ed efficace ad attaccare le cellule tumorali naturalmente senza causare nausea, perdita di peso, perdita di capelli, come nel trattamento con la chemioterapia. Proteggere il sistema immunitario e prevenire le infezioni mortali. Essa aumenta l’energia e fisica. Efficace nella scelta di una destinazione e uccidere le cellule maligne per tutti i tipi di cancro, tra cui colon, della mammella, del polmone e del pancreas. Rispetto al adriamicina e chemioterapia, guanábana ha una capacità di 10.000 volte più potente nel processo di rallentare la crescita delle cellule tumorali. Molto selettivo a rimuovere le cellule che sono sospette è pericolose senza uccidere le cellule sane.

Ecco alcune ricette Soursop per prevenire e curare vari tipi di malattie e tumori. Trattamento del cancro. Il vantaggio del soursop che è molto superiore alla chemioterapia, perché è intelligente nella selezione di cellule che si sviluppano in modo anomalo e lasciato crescere alle cellule normali. Utilizzare estratto di polpa di soursop e consumare ogni giorno. Prendere 10 foglie Soursop, quindi portare ad ebollizione con 5 bicchieri d’acqua, che dovrebbero rimanere l’equivalente di 3 bicchieri dopo la bollitura. Bere questa tisana per 3 mesi. Per Il mal di schiena. Prendere 20 fogli di soursop, poi bollire 5 tazze di acqua fino restante circa 3 tazze. Bere 3 tazze una volta al giorno .

La diarrea nel bambino. Scegliere un soursop maturo Quindi spremere in modo da ottenere il vostro succo 2-3 cucchiai. 2 \3 volte al giorno non utilizare in bambini al di sotto dei 2 anni. Emorroidi. Scegliere un soursop matura. Quindi premere e filtrare in una tazza. Bere due volte al giorno, mattina e sera.

Ulcere della pelle. Prendete le foglie giovani della soursop e mettere un impacco sulle zone colpite ulcere.

Infezioni delle vie urinarie.

Selezionare la polps attaccata alle pareti del soursop e zucchero (a piacere) rimane. Sbucciare e bollire, aggiungere lo zucchero e 2 tazze d’acqua. Poi filtrare e bere.

Dolore alla vescica Preparare un mezzo maturo soursop, zucchero e sale (a piacere). Tutti gli ingredienti sono mescolati e cottI. Mangiare come al solito, e ripetere regolarmente ogni giorno per 1 settimana.

Malattie del fegato. è necessario e solo bere succo di soursop per 1 settimana.

Eczema e reumatismi.

Tagliare a fette soursop applicato sul dolore o le zone colpite. Ci sono molte piante e frutti in grado di combattere il cancro peccato che solo pochissime persone ne conoscano le miracolose proprietà medicali.

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CHEMIOTERAPIA STOP. IL CANCRO LO CUREREBBE QUESTA PIANTA ! 18 agosto 2016

Chemioterapia stop. il cancro lo curerebbe questa pianta !

CHEMIOTERAPIA STOP. IL CANCRO LO CUREREBBE QUESTA PIANTA ! CHEMIOTERAPIA STOP. IL CANCRO LO CUREREBBE QUESTA PIANTA !
agosto 16 17:34 2016 Stampa articolo Condividi con gli amici di Marcello La Valle 0 Commenti

È un argomento delicato e non è mia intenzione mancare di rispetto alle centinaia di migliaia di persone affette da cancro e costrette a vivere tra dolore e disperazione. Questo articolo nasce proprio per queste persone, a cui lo dedico e a cui voglio dare un po’ d’informazione che, purtroppo, non possono leggere sui giornali, perché su radio e tv o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione è meno importante delle tette delle veline o delle ideologie politiche di Monti. Su buenobuonogood, invece, parliamo di ciò che è veramente importante e continuerò così, fino a che ce ne sarà bisogno.

succo guananaba

Ricordatevi sempre che le pillole non curano nel vero senso della parola, non aiutano il corpo bensì si scagliano contro esso con forza, colpendo senza considerare l’organismo nel suo insieme. In altre parole, qualsiasi pillola che ingeriamo è un’arma contro il nostro organismo. Volete continuare a combattere contro il vostro stesso corpo? Liberi di farlo, però ricordate che quando lo colpite con l’intento di disintegrare un virus, non fate altro che indebolire e distruggere, poco a poco, voi stessi.

guananabaLa chemioterapia, che chiamo in causa in questo articolo, ne è l’esempio più palese. Perché distruggere il proprio corpo per cercare di curare un cancro? È necessario per guarire? È l’unico modo di curare un cancro?

Tra gli universitari di medicina ed i medici più fondamentalisti, quelli insomma che seguono la corrente di pensiero “la medicina è una, quella convenzionale, tutto il resto è inutile e roba per stregoni o creduloni”, la risposta è sì. Perché? Perché, dicono, è la cura più forte e veloce contro il cancro, dimostrabile ed inconfutabile. Forte e veloce. Giusto, no? Perché aspettare e curare l’organismo nel suo complesso, in maniera che si rafforzi ed elimini le cellule cancerogene, invece che attaccare con una bella bomba atomica e distruggere tutto? Sembra che la guerra è la soluzione che sempre è piaciuta di più all’uomo. Quando non si sa come risolvere i problemi, si tira una bomba…

La chemioterapia è la cura più bestiale, barbara ed inutilmente aggressiva mai utilizzata: non fa nient’altro che distruggere per completo un organismo attraverso la somministrazione di farmaci tossici e dannosissimi per, nel migliore dei casi, uccidere le cellule cancerogene.

Sono sicuro che molti di voi già sanno che la chemio, non solo non è l’unica maniera di curare un cancro ma è, tristemente, la peggiore. Che poi le alternative alla chemio convenzionale siano tacciate come “terapie inefficaci” o “bufale” è solo lo specchio della strategia dell’industria medica e farmaceutica che vuole arricchirsi con la commercializzazione di farmaci.

Le case farmaceutiche desiderano che facciamo ricorso ai farmaci per curare ogni sintomo di malessere, anche il più leggero: nutrono così la paura e fomentano il timore, in modo che tutte le persone continuino a comprare medicine su medicine e ne consumino durante tutto l’arco della vita.

I farmaci “convenzionali” sono droghe pericolose. Cambiate abitudini se siete una di quelle persone che prende una pastiglia per ogni mal di testa. Svegliatevi, non vi serve alcuna pastiglia!

Dopo questa necessaria introduzione, vi presento la protagionista dell’articolo, la Guanabana, un piccolo albero con foglie verdi, brillanti e perenni, una piantaarticulo-guanabana1200 nativa del Perù e del Brasile e presente in tutte le zone tropicali che, oltre a possedere un frutto commestibile, ha un effetto citotossico sulle cellule cancerogene, cioè cura il cancro.

In fondo all’articolo ho pubblicato i risultati di uno studio sulla Guanabana (Annona Muricata il suo nome scientifico, ndr), che dimostrano come il principio attivo contenuto nel frutto, la anonacina attacchi le cellule cancerogene nell’organismo, senza danneggiare quelle sane.

I risultati scientifici della ricerco condotta nel 2007 dai ricercatori della Universidad Nacional Mayor de San Marcos y la Universidad Peruana Cayetano Heredia, dimostrano che l’estratto etanolico delle foglie dell’Annona Muricata ha un effetto citotossico sulle cellule tumorali di tipo gastrico e polmonare. In altre parole, la Guanabana distrugge le cellule cancerogene, senza provocare danni all’organismo.

Questa non è una novità, purtroppo. Gli studi sulla Guanabana e sulle sua capacità di curare il cancro sono cominciati in Occidente nel 1996, quando fu pubblicato il primo studio che dimostra come l’estratto di Guanabana sia capace di distruggere le cellule cancerogene responsabili del cancro al colon:

Five novel mono-tetrahydrofuran ring acetogenins from the seeds of Annona muricata. 

[M. J. Rieser, Z. M. Gu, X. P. Fang, L. Zeng, K. V. Wood, J. L. McLaughlin]

Estratto: “Bioactivity-directed fractionation of the seeds of Annona muricata L. (Annonaceae) resulted in the isolation of five new compounds: cis-annonacin (1), cis-annonacin-10-one (2), cis-goniothalamicin (3), arianacin (4), and javoricin (5). Three of these (1-3) are among the first cis mono-tetrahydrofuran ring acetogenins to be reported. NMR analyses of published model synthetic compounds, prepared cyclized formal acetals, and prepared Mosher ester derivatives permitted the determinations of absolute stereochemistries. Bioassays of the pure compounds, in the brine shrimp test, for the inhibition of crown gall tumors, and in a panel of human solid tumor cell lines for cytotoxicity, evaluated relative potencies. Compound 1 was selectively cytotoxic to colon adenocarcinoma cells (HT-29) in which it was 10,000 times the potency of adriamycin”.

Considerati gli ottimi risultati di questa cura “alternativa”, che dimostrava come il principio attivo della Guanabana distruggeva solo le cellule cancerogene (citotossicità selettiva, ndr), senza danneggiare quelle sane, come fa la chemioterapia, l’industria farmaceutica ha messo in pratica la sua strategia di annichilimento di tutti gli studi che minano la credibilità di quella che è considerata la medicina convenzionale o ortodossa, come la chiamano, quella basata sulla produzione e commercializzazione dei farmaci della grandi case produttrici di medicinali.

Vi presento altri due studi, uno risalente al 1998, che dimostra l’attività dell’anonacina della Guanabana contro le cellule cancerogene responsabili del cancro al seno ed alla prostatae uno del 2002, che presenta i risultati della cura a base di Annona Muricata contro il cancro al fegato:

Muricoreacin and murihexocin C, mono-tetrahydrofuran acetogenins, from the leaves of Annona muricata.

 [G. S. Kim, L. Zeng, F. Alali, L. L. Rogers, F. E. Wu, S. Sastrodihardjo, J. L. McLaughlin]

Estratto: “Bioactivity-directed fractionation of the leaves of Annona muricata L. (Annonaceae) resulted in the isolation of two new Annonaceous acetogenins, muricoreacin (1) and murihexocin C (2). Compounds 1 and 2 showed significant cytotoxicities among six human tumor cell lines with selectivities to the prostate adenocarcinoma (PC-3) and pancreatic carcinoma (PACA-2) cell lines”.

 New cytotoxic monotetrahydrofuran annonaceous acetogenins from Annona muricata. 

[Chih-Chuang Liaw, Fang-Rong Chang, Chih-Yuan Lin, Chi-Jung Chou, Hui-Fen Chiu, Ming-Jung Wu, Yang-Chang Wu]

Estratto: “Three new monotetrahydrofuran annonaceous acetogenins, muricin H (1), muricin I (2), and cis-annomontacin (3), along with five known acetogenins, annonacin, annonacinone, annomontacin, murisolin, and xylomaticin, were isolated from the seeds of Annona muricata. Additionally, two new monotetrahydrofuran annonaceous acetogenins, cis-corossolone (4) and annocatalin (5), together with four known ones, annonacin, annonacinone, solamin, and corossolone, were isolated from the leaves of this species. The structures of all new isolates were elucidated and characterized by spectral and chemical methods. These new acetogenins exhibited significant activity in in vitro cytotoxic assays against two human hepatoma cell lines, Hep G(2) and 2,2,15.Compound 5 showed a high selectivity toward the Hep 2,2,15 cell line”.

Nel 2011, poi, un altro studio che conferma le proprietà della Guanabana per combattere ilcancro al seno:

Selective growth inhibition of human breast cancer cells by graviola fruit extract in vitro and in vivo involving downregulation of EGFR expression.

[Yumin Dai, Shelly Hogan, Eva M Schmelz, Young H Ju, Corene Canning, Kequan Zhou]

Estratto: “The epidermal growth factor receptor (EGFR) is an oncogene frequently overexpressed in breast cancer (BC), and its overexpression has been associated with poor prognosis and drug resistance. EGFR is therefore a rational target for BC therapy development. This study demonstrated that a graviola fruit extract (GFE) significantly downregulated EGFR gene expression and inhibited the growth of BC cells and xenografts. GFE selectively inhibited the growth of EGFR-overexpressing human BC (MDA-MB-468) cells (IC(50) = 4.8μg/ml) but had no effect on nontumorigenic human breast epithelial cells (MCF-10A). GFE significantly downregulated EGFR mRNA expression, arrested cell cycle in the G0/G1 phase, and induced apoptosis in MDA-MB-468 cells. In the mouse xenograft model, a 5-wk dietary treatment of GFE (200 mg/kg diet)significantly reduced the protein expression of EGFR, p-EGFR, and p-ERK in MDA-MB-468 tumors by 56%, 54%, and 32.5%, respectively. Overall, dietary GFE inhibited tumor growth, as measured by wet weight, by 32% (P<0.01). These data showed that dietary GFE induced significant growth inhibition of MDA-MB-468 cells in vitro and in vivo through a mechanism involving the EGFR/ERK signaling pathway, suggesting that GFE may have a protective effect for women against EGFR-overexpressing BC”.

Non c’è altro da aggiungere. La natura ci dà già tutte le medicine di cui abbiamo bisogno. Purtroppo non conosciamo niente o quasi a riguardo o pensiamo siano stregonerie o bufale… siamo vittime di un perfetto lavaggio del cervello e conosciamo a memoria i nomi delle droghe fornite dalle farmaceutiche internazionali. Da parte nostra è necessaria più consapevolezza!

E da parte dei medici farmaceutici? Se medici e case farmaceutiche fossero davvero compromessi nella lotta contro il cancro e tutte le altre malattie gravi e meno gravi, se davvero lavorassero per la salute delle persone, per curare senza altri fini lucrativi, potrebbero e dovrebbero smettere di pensare alla medicina come un business e cominciare a vestire il camice con dignità, divulgando le cure della medicina naturale e offrendo le cure gratis.

Matteo Vitiello

Oltre all’articolo dello studio dell’Università peruviana del 2007, vi consiglio la lettura del .pdf sulla tecnica Clark che ho pubblicato (è in spagnolo, ndr).

La dott.ssa australiana Hulda Clark, dopo la pubblicazione del suo libro “The cure for all cancers” dovette scappare dagli Stai Uniti perché minacciata dai big dell’industria farmaceutica, in seguito alle sue rivelazioni sulla cura del cancro.

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 Vai al contenuto Bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro! 13 agosto 2016

vai al contenuto bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro!

La dieta vegana negli ultimi anni si sta rivelando il modo più efficace per prevenire, arrestare ed invertire la progressione del cancro, in modo naturale e senza effetti collaterali debilitanti. Due recenti studi lo confermano, uno del dottor Ornish, ricercatore di fama mondiale in seguito ai suoi studi sulle cause e sui metodi di prevenzione e di cura delle malattie cardiache attraverso una corretta alimentazione, e uno del Pritikin Center, clinica promotrice del trattamento di patologie croniche unicamente grazie a dieta ed esercizio fisico. Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori – bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro

Dr.Ornish – La dieta vegana potrebbe inibire la crescita del cancro 8 volte meglio Ornish e il suo team di ricercatori ha trovato 93 uomini con cancro alla prostata in fase precoce che si sono offerti di rinunciare a radiazioni, chemioterapia e chirurgia. Poi i pazienti sono stati assegnati ad un gruppo che ha modificato il proprio stile di vita, includendo una dieta vegana a bassa percentuale di grassi (10% sul totale calorico) insieme ad altri comportamenti sani (come camminare 30 minuti sei giorni alla settimana ed esercizi di meditazione) e un gruppo di controllo, che si è limitato a guardare e aspettare. Dato che il cancro alla prostata è il cancro più diffuso tra gli uomini, anche il Dipartimento della Difesa ha fornito il finanziamento per lo studio. Un anno dopo, i risultati sono stati conteggiati e pubblicati nel numero di settembre 2005 del Journal of Urology, la rivista ufficiale dell’Associazione Urologica americana. Entro la fine dello studio, 6 dei pazienti del gruppo di controllo avevano abbandonato perché i loro tumori erano in crescita e non potevano più aspettare.

Non un solo paziente del gruppo che seguiva la dieta vegana ha subito la stessa sorte. Infatti, mentre l’attività media del cancro è aumentata nel gruppo di controllo, misurata con test PSA, i marcatori tumorali erano DIMINUITI nel gruppo vegano. Entro la fine dell’anno il tasso di crescita del cancro, come misurato dai test (vedi grafici figura 1 e 2), era enormemente differente tra i due gruppi. Per i pazienti a dieta vegana, i marcatori tumorali erano nettamente calati.

dieta-vegan1

Ma lo studio non si è fermato qui, essendo questi risultati a dir poco rivoluzionari. Forse una dieta vegan incrementa la forza anti-cancro del sistema immunitario?

dieta-vegan3

Ornish ed i suoi colleghi ricercatori erano intenzionati a venirne a capo. Hanno quindi preso colture di cellule tumorali umane e le hanno incubate con il sangue prelevato dai pazienti affetti da cancro, alla fine dell’anno. Il siero del sangue prelevato da chi faceva parte del gruppo di controllo ha solo debolmente inibito le cellule tumorali, riducendo la loro crescita solo del 9%, ma il siero preso da coloro che hanno trascorso l’anno consumando una dieta vegana ha inibito la crescita del cancro del 70%, quasi una differenza di 8 volte!

E Ornish ha scoperto che quanto più i pazienti si erano attenuti al programma, migliori sono stati i loro risultati, più il loro cancro sembrava essere in remissione e meglio il loro stesso sangue riusciva ad uccidere le cellule tumorali in laboratorio.

Titolo: Intensive lifestyle changes may affect the progression of prostate cancer (I cambiamenti intensivi di stile di vita possono influenzare la progressione del cancro alla prostata) Autori: Ornish D, et al. 2005. Pubblicato su: Journal of Urology. 174:1065-70.

Pritikin center: 2 settimane di dieta vegana per aumentare la morte delle cellule tumorali del seno del 20-30%

Ornish e i suoi ricercatori si sono chiesti se lo stesso potesse avvenire con il cancro al seno. Questa volta però non hanno voluto attendere un anno per i risultati: hanno quindi prelevato un campione di sangue a 12 donne e poi chiesto loro di consumare una dieta vegana a basso contenuto di grassi per 14 giorni. Alla fine hanno prelevato un altro campione. Hanno preso questi campioni e li hanno testati su 3 differenti tipi di cancro al seno: il loro sangue ha avuto il potere di rallentare e interrompere la crescita delle cellule tumorali, grazie ad appena 2 settimane di dieta vegana. La crescita del tumore è diminuita del 6,6, 9,9 e 18,5% rispettivamente per i 3 tipi di tumore al seno considerati, mentre l’apoptosi (ovvero la morte delle cellule tumorali) è aumentata del 20, 23 e 30%. Quindi c’è da chiedersi: che tipo di sangue vogliamo? Uno che non ha effetti sulla crescita tumorale, oppure vogliamo un sangue che è capace di rallentare e bloccare il cancro in ogni angolo del nostro corpo?

(*)apoptosi = indica una forma di morte cellulare programmata. Si tratta di un processo ben distinto rispetto alla necrosi cellulare, e in condizioni normali contribuisce al mantenimento del numero di cellule di un sistema. Ad esempio, durante il suo sviluppo, l’embrione umano presenta gli abbozzi di mani e piedi “palmati”: affinché le dita si differenzino, è necessario che le cellule che costituiscono le membrane interdigitali muoiano (questo processo si chiama appunto apoptosi, e non necrosi)

Titolo: Effects of a low-fat, high-fiber diet and exercise program on breast cancer risk factors in vivo and tumor cell growth and apoptosis in vitro. (Effetti di un basso contenuto di grassi, di una dieta ricca di fibre e di un programma di esercizio sui fattori di rischio di cancro al seno, nella crescita delle cellule in vivo del tumore e l’apoptosi in vitro) (per il significato di apoptosi vedi a fine pagina)

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   15 sintomi del cancro che le persone sottovalutano 11 agosto 2016

15 sintomi del cancro che le persone sottovalutano

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Le persone con una storia familiare di cancro sono estremamente prudenti e osservano i segni specifici, monitorare la loro salute, e prendere tutte le misure preventive necessarie.

Tuttavia, molte persone non riescono a notare i segni del cancro, sottovalutandoli.

L’industria del cancro promuove la consapevolezza solo per alcuni tipi di cancro,

   *SEGNI E SINTOMI CANCRO *

Ogni tipo di cancro ha i propri segni e sintomi e tutto dipende dalla posizione delle cellule tumorali e dalla loro diffusione.

Tuttavia ci sono alcuni sintomi che sono uguali a molti tipi.

La maggior parte di essi sono dovuti al modo in cui il corpo risponde ad organismi indesiderati. Qui di seguito, si dispone di un elenco di segnali di pericolo di cancro che la maggior parte della gente suppone non siano pericolosi. Dateci un’occhiata!

  1. CAMBIAMENTI NEL VOSTRO INTESTINO

frequente diarrea, stitichezza, o le dimensioni delle feci improvvisamente diverse, possono indicare il cancro nel tratto digestivo inferiore. Lo stesso vale se avvertite un dolore regolare.

  2. CAMBIAMENTI NELLE VOSTRE URINE

viaggi più frequenti al bagno o dolore correlato all’atto di urinare può essere un segno di tumori che colpiscono la prostata o della vescica.

  3. PIACHE

Piaghe possono essere un segno di alcuni tipi di cancro, come il cancro orale, cancro della pelle, e il cancro che colpisce i genitali. Nel caso in cui si nota qualche pustola sul corpo, consultare il proprio medico.

  4. SANGUINAMENTO

Un paio di tipi di cancro possono causare sanguinamento. Segni comuni includono sangue nelle feci o nelle urine, o tosse con sangue.

  5. GONFIORI O ISPESSIMENTO

Diversi tipi di cancro sono legati a escrescenze e tumori che possono essere notati attraverso la pelle.

  6. INDIGESTIONE

Considerato il fatto che l’indigestione è un problema molto comune, è uno dei sintomi più diagnosticati. Tuttavia, è spesso un segno di cancro del tratto digestivo superiore. Difficoltà a deglutire e mal di stomaco persistente può essere anche segnale di pericolo di cancro.

  7. CAMBIAMENTI DELLE LENTIGGINI

Qualsiasi cambiamento di colore, forma o dimensione della lentiggine può indicare il cancro. Consultare un medico in caso si noti qualcosa di insolito, in particolare in caso di dolore.

  8. CRESCITA INSOLITA DEI CAPELLI

È importante ricordare che la crescita dei capelli non è limitato solo a tumori della pelle! A volte, può indicare qualcos’altro. Nel caso in cui si nota qualcosa di nuovo, consultare il medico subito come cambiamento improvviso nel corpo è il più grande fattore per il cancro.

  9. CAMBIAMENTI DELLA PELLE

Ancora una volta, alterazioni cutanee non sono limitate a solo il cancro della pelle. Una pelle arrossata, ingiallita, o scura è il segnale di pericolo più comune.

  10. DOLORE

Qualsiasi dolore che non sembra andare via, come mal di testa o mal di schiena può indicare un tipo di cancro. Diverse aree del corpo sono associati a diversi tipi di cancro- Se il dolore è cerca un medico.

  11. FEBBRE

Anche se la febbre è di solito legata a tumori del sistema immunitario, può indicare qualsiasi tipo di cancro che sta iniziando a diffondersi ad altri organi.

  12. PERDITA DI PESO

la perdita di peso improvvisa senza alcun motivo, (come ad esempio farmaci, dieta o uno stile di vita), può essere un segno di cancro. La maggior parte dei pazienti affetti da cancro sperimenta un’improvvisa perdita di peso, secondo l’American Cancer Society.

  13. TOSSE

tosse cronica o gola irritata possono indicare il cancro delle vie respiratorie, come la gola o il cancro ai polmoni. Consultare il medico se la tosse non si abbassa.

  14. LINFONODI INSOLITI

Anche se abbiamo molti linfonodi su tutto il corpo, qualsiasi rigonfiamento o fastidio ai linfonodi consulta un medico.

  15. AFFATICAMENTO

Ultimo ma non meno importante, l’affaticamento è spesso un segno di avvertimento del cancro, poichè è la risposta naturale del sistema immunitario. Alcuni tipi di cancro possono anche causare la perdita di sangue, che provoca stanchezza. Consultare il proprio medico nel caso in cui ci si sente cronicamente affaticato.

Nota: Consultare un medico a prescindere da quale dei sintomi si verificano. Reagendo in tempo si aumenta la probabilità di battere il cancro prima che si diffonde ad altre parti del corpo.

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Graviola: benefici, utilizzi e dove trovarla 26 luglio 2016

Graviola: benefici, utilizzi e dove trovarla

Novembre 12, 2012
Scritto da Marta Albè

graviola

La graviola (conosciuta anche come Corossole o Guanàbana) è il frutto della Annona muricata, pianta appartenente alla famiglia delle Annonaceae, originaria delle Antille e diffusasi in seguito in Asia Meridionale e in Sudamerica, con una presenza minore in Australia e Florida. La graviola è un frutto di grandi dimensioni, il cui peso può raggiungere i 2 chilogrammi.

La sua buccia è verde, mentre la sua polpa è di colore giallo. Si tratta di un frutto tropicale dalla polpa molto morbida, che può essere tagliato a metà e gustato direttamente con un cucchiaino, oppure utilizzato per la preparazione di frullati, operazione che avviene abitualmente in regioni come la Colombia e il Brasile.

Non soltanto il frutto, ma anche le foglie, la corteccia e le radici dell'albero che dà origine alla graviola vengono utilizzati per la preparazione di rimedi fitoterapici. Ciò avviene poiché sia nel frutto che nella pianta sono stati individuati da parte degli esperti delle sostanze benefiche, già diventate oggetto di studi clinici tesi a valutarne l'efficacia nella cura delle malattie. Proprieta' anticancro

Sin dal 1940 sono stati eseguiti studi sia da parte della medicina convenzionale, che per quanto concerne la medicina naturale, riguardanti le proprietà anticancro della graviola. Alcuni componenti bioattivi contenuti all'interno di essa sarebbero in grado di contrastare l'azione delle cellule cancerogene, senza intaccare le cellule sane.

Da parte dell'Università di Purdue, nell'Indiana, sono stati realizzati degli studi sovvenzionati da istituti statunitensi per la ricerca sul cancro, al fine di stabilire l'efficacia della graviola nella lotta contro il cancro e di individuarne i principi attivi. La speranza è che gli studi scientifici possano proseguire in tal senso fino all'individuazione di una corretta modalità di utilizzo fitoterapico della graviola al fine di contrastare i tumori.

Proprieta' antidepressive e antibatteriche

A questo frutto tropicale vengono inoltre attribuite proprietà antidepressive, per via degli alcaloidi presenti all'interno di esso. Anche da questo punto di vista la graviola viene sottoposta a studi scientifici, in modo da verificarne l'efficacia e da individuarne le possibili applicazioni. Alla graviola potrebbero essere inoltre riconosciute ufficialmente proprietà antibatteriche e antimicrobiche, che aprirebbero un nuovo fronte dal punto di vista dell'applicazione del frutto e della pianta per il mantenimento di una buona salute.

Graviola proprieta infografica Integratore

E' già possibile acquistare la graviola sotto forma di integratore, in merito al quale si elencano le seguenti proprietà: antibatterico, antielmintico, antispastico, antitumorale, modulante dell'umore, antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, antipertensivo, bechico espettorante, sedativo, stomachico, vasodilatatore.

In base a quanto sopra elencato, l'assunzione di graviola sotto forma di integratore potrebbe essere adatta per combattere la febbre e le infezioni batteriche, contro gli sbalzi di umore, come sedativo, contro l'ipertensione, per la cura della tosse e delle malattie da raffreddamento.

La graviola appare dunque come un rimedio miracoloso, come un integratore naturale in grado di prevenire e curare alcune malattie più o meno gravi. L'assunzione di graviola viene inoltre consigliata per la cura dei vermi intestinali, in caso di stress e di problemi nervosi, per eliminare i pidocchi, oltre che per tonificare e rafforzare il cuore. Principi attivi

Nella graviola, sotto forma di integratore, viene registrata la presenza dei seguenti principi attivi. Si tratterebbe di sostanze antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali: bis-tetrahydrofuran acetogenins, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin e rollimusin. Dove acquistarla

La graviola può essere acquistata in erboristeria, anche tramite la vendita online, sotto forma di integratore in compresse, in merito al quale viene consigliata l'assunzione di tre o quattro compresse al giorno dopo i pasti. Il prezzo dell'integratore a base di graviola può variare dai 25 ai 30 euro circa per una confezione da 500 grammi.

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Il frutto è coltivato anche nella zona di Reggio Calabria. Per saperne di più leggi qui Controindicazioni

I dosaggi indicati sulle confezioni degli integratori devono essere rispettati, per evitare un eventuale eccessivo abbassamento della pressione o la comparsa di nausea e vomito. La graviola è inoltre controindicata per le donne in gravidanza, in quanto potrebbe provocare un'attività di stimolazione uterina indesiderata. Chi assume farmaci antidepressivi dovrebbe concordare con il proprio medico le dosi adatte di graviola da assumere. Essa è infine controindicata a coloro che soffrono di ipotensione. I cicli di assunzione di graviola sotto forma di integratore non dovrebbero superare i 30 giorni.

Marta Albè

Per saperne di più si rimanda al documento dell'Università di Purdue

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26 maggio 2015

le proprietà antitumorali della gravìola

Annona muricata è il nome scientifico di una pianta tropicale che appartiene alla famiglia delle Annonacee. In Italia è nota come Gravìola, nei Paesi di lingua spagnola come Guanábana, in francese viene chiamata Corossol épineux e in inglese Soursop. L’albero, che può raggiungere anche i nove metri d’altezza, è sempreverde e produce fiori carnosi di un colore che va dal giallo paglierino al verde e dei frutti assai gustosi e asprigni che vengono consumati freschi oppure frullati per la preparazione di dissetanti bevande estive, alcooliche e non. La Gravìola è diffusa in una vasta area geografica che comprende Brasile, Caraibi, Haiti, Giamaica, Messico, Panama, Perù, Stati Uniti, Malesia e India (http://www.rain-tree.com/graviola.htm) e da secoli le popolazioni indigene la consumano non solo come gustoso nutriente ma anche per le sue proprietà curative (di essa si usano il frutto, i semi, la corteccia, le foglie e le radici a seconda del disturbo), tanto che ogni zona geografica citata ha la sua particolare tradizione terapeutica. E così gli Indiani ne sfruttano i semi per debellare i parassiti intestinali, le foglie per la dissenteria, l’artrite e l’asma, mentre negli Stati Uniti sono molte le persone che ne assumono l’estratto secco o il macerato idroalcolico per curare la depressione e le infezioni da funghi. Sembra, poi, che questo frutto venga utilizzato in Perù per combattere il diabete, le infiammazioni e l’ulcera, mentre i Messicani ne riconoscono le proprietà lenitive degli accessi febbrili. I Malesi, invece, lo usano per i reumatismi e i Brasiliani in caso di bronchiti, tosse, ascessi e coliche intestinali. Nonostante ciò, occorre fare molta attenzione ai suoi effetti collaterali, poiché la Gravìola contiene sostanze ipotensive e vasodilatatorie. C’è un'altra sua proprietà curativa che, a partire dagli anni ’40 del Novecento, ha attirato l’attenzione di scienziati e medici di tutto il mondo. La Gravìola contiene, infatti, diversi principi attivi – concentrati soprattutto nelle foglie, nel fusto, nella buccia e nei semi – chiamati “acetogenine annonarie” che hanno fatto guadagnare all’Annona muricata il titolo di albero guaritore a causa dell’elevata citotossicità di queste sostanze, che altro non è se non la capacità di limitare la duplicazione delle cellule cancerogene. Sembra che le acetogenine, già a dosaggi molto bassi, possano quindi attaccare le cellule malate nei soggetti con diversi tipi di cancro, senza danneggiare quelle sane, a differenza di quanto accade con i farmaci chemioterapici di uso comune, come l’adriamicina. Diversi studi – non ultimo quello condotto alla fine del secolo scorso nello stato dell’Indiana dallo staff di studiosi della Purdue University di West Lafayette – hanno infatti stabilito che le acetogenine riescono a bloccare i processi enzimatici che avvengono a livello delle membrane cellulari di diversi tipi di tumore, motivo per cui le cellule sane non vengono danneggiate dalla loro azione, inoltre questi principi attivi evitano che si sviluppi, all’interno delle parti malate, la cosiddetta “resistenza multifarmaco” (MOR) al medicinale chemioterapico, causa di recidiva in molti pazienti affetti da tumore al seno, al colon o alla prostata. Il gruppo di scienziati dell’Indiana ha quindi isolato e testato una quarantina di “acetogenine” (per l’elenco completo si veda: http://www.erboristeriarcobaleno.com/files/graviola_liquida.pdf) – la principale delle quali si chiama “annonacina” – che sono riuscite ad annientare la principale fonte di nutrimento – l’ATP (Adenosintrifosfato) – delle cellule di alcuni tumori, fra cui carcinoma polmonare, carcinoma ed adenocarcinoma mammario, adenocarcinoma prostatico, carcinoma pancreatico, adenocarcinoma del colon, carcinoma epatico e linfoma. Per sintetizzare le varie acetogenine presenti nell’Annona muricata ed in altre piante appartenenti alla famiglia delle Annonacee sono stati necessari quasi dieci anni, dal momento che le sostanze chimiche naturali non possono essere brevettate e il passo successivo consisterà nel far sì che il processo di sintesi non faccia perdere ai principi attivi molto del loro potere terapeutico. Per ottenere ciò è necessario investire tanto denaro, anche se questo particolare non ha ostacolato molti terapeuti i quali, in alcuni ospedali statunitensi, hanno iniziato a trattare i loro pazienti oncologici con una terapia complementare a base di acetogenine naturali, proprio quelle contenute nel frutto, nel fusto e persino nelle foglie della Gravìola. Allo stato attuale degli studi sono oltre trecento le acetogenine isolate da una trentina di specie di Annonacee e tutti gli sforzi degli istituti di ricerca sono ora tesi proprio a far sì che il processo di sintesi chimica mantenga intatti i vari principi attivi che così bene lavorano, in natura, per inibire le cellule cancerogene. Il passo successivo sarà quello di immettere sul mercato mondiale dei farmaci equipollenti. L’unica questione da risolvere riguarda la progressiva distruzione delle foreste pluviali del pianeta, la sola fonte di queste ed altre piante benefiche per il genere umano. Se, come crediamo, perdurerà il sistematico abbattimento degli organismi vegetali nelle zone tropicali della Terra, le ricerche e gli studi portati avanti dai tanti gruppi di lavoro sparsi per il mondo verranno vanificati in poco tempo. E con essi gli sforzi per trovare la cura definitiva al male più pericoloso per il genere umano. Lo scempio del Pianeta azzurro da parte dell’Uomo continua. Fermiamolo, prima che sia troppo tardi.

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26 maggio 2015

graviola (annona muricata) appartiene alla famiglia delle annonaceae.

Altri nomi: soursop, guanàbana, guanábano, guanavana, guanaba, corossol épineux, huanaba, toge-banreisi, durian benggala, nangka blanda, cachiman épineux. La Graviola è un piccolo albero sempreverde originario della maggior parte delle aree tropicali del Sud e Nord America, Amazzonia compresa. Produce un frutto grande e di colore giallo verde che può pesare fino a 5 kg, con un diametro di 15-23 cm contenente all'interno una morbida polpa bianca. I frutti crescono su un piccolo e dritto albero sempreverde, alto 5-6 m con grandi foglie lucenti di colore verde scuro. La Graviola è apprezzata in Brasile per il suo piacevole aroma ed il suo sapore unico. Alcuni studi hanno evidenziato la possibilità che gli alcaloidi presenti nella Graviola abbiano forti effetti antidepressivi e, per questo motivo risultano in corso ricerche approfondite. Per la sua composizione è sperimentato per le presunte proprietà anti-cancerose. La frutta, venduta in molti mercati dei tropici, viene chiamata guanábana nei paesi di lingua Spagnola e Graviola in Brasile. Tutte le parti della Graviola sono usate in fitoterapia, specie le foglie, la corteccia e le radici a cui sono attribuite diverse proprietà. Parti utilizzate: foglie, semi, frutto, scorza, radici. Proprietà: antíbatterica, antielmintica, antiparassitaria, vermifuga, antispastica, antitumorale, antidepressiva, antispasmodica, astringente, citotossica, febbrifuga, insetticida, ipotensiva, nervina, pettorale, piscicida, sedativa, febbrifuga, stomachica, vasodilatatore, bechica, espettorante, sedativa. Sostanze: Acetaldehyde, Amyl-caproate, Amyloid, Annonain, Anomuricine, Anomuricinine, Anomurine, Anonol, Atherosperminine, Beta-sitosterol, Campesterol, Cellobiose, Citric-acid, Citrulline, Coclaurine, Coreximine, Dextrose, Ethanol, Folacin, Fructose, Gaba, Galactomannan, Geranyl-caproate Glucose, HCN, Isocitric-acid, Lignoceric-acid, Malic-acid, Manganese, Mericylalcohol, Methanol, Methyl-hex-2-enoate, Methylhexanoate, Muricine, Muricinine, Muricapentocin, Muricoreacin, Myristic-acid, P-coumaric-acid, Paraffin, Potassium-chloride, Procyanidin, Reticuline, Scyllitol, Stearic-acid, Stepliarine, Stigmasterol, Sucrose, Tannin, Xylosyl-cellulose

Contiene potenti sostanze antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali: bis-tetrahydrofuran acetogenins, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin, rollimusin ed altro. Mezza tazza di un decotto da infusione di foglie o di scorza 1-3 volte al giorno; oppure 2-5 gr di polvere di foglie in tavolette o capsule due volte al giorno. Una grande e conosciuta industria farmaceutica statunitense per più di sette anni ha studiato e testato in laboratorio le proprietà della graviola. Non essendo riuscita a isolare e duplicare in una formula chimica brevettabile i due più potenti componenti della pianta e quindi non potendo trarre grandi profitti dalla vendita di un farmaco, l’azienda ha abbandonato il progetto evitando di rendere pubblico il risultato della ricerca che indicano le proprieta' benefiche di questa pianta. Anche la Raintree Nutrution ha scoperto che anche il NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) nel 1976 aveva già verificato che gli estratti di questa pianta erano in grado di attaccare e distruggere le cellule maligne del cancro. Questo studio era però stato archiviato come un rapporto interno e mai reso pubblico. In un altro studio, pubblicato sul Journal of Natural Products, ha dimostrato che la graviola non è solo confrontabile con l’Adriamicina, ma la supera clamorosamente negli studi di laboratorio. Un composto della pianta ha distrutto selettivamente le cellule cancerose del colon con una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a quella dell’Adriamicina. Anche i ricercatori della Purdue University hanno riscontrato che gli estratti delle foglie di graviola hanno eliminato le cellule del cancro in almeno sei tipi di tumore e sono state particolarmente efficaci contro le cellule del cancro alla prostata e del pancreas. Secondo un altro studio, sempre della Purdue University, estratti di questa pianta hanno isolato e distrutto le cellule del cancro al polmone. ISTITUTO delle SCIENZE delle SALUTE Bollettino per i membri di gennaio 2001 Vol.5, n. 7 Le società farmaceutiche investono miliardi di dollari sulle sbalorditive ricerche sul naturale killer del cancro. Il cancro del seno e del colon vinti col miracoloso albero dell'Amazzonia, (Graviola) che è stato trovato 10.000 volte più forte della chemioterapia. Sin dall'inizio del 1996, l'Istituto delle Scienze sulla Salute ha indagato in tutto il mondo per trovare informazioni dalle poche persone che vi hanno avuto accesso o ne hanno sentito parlare. E qualche volta, scopriamo trasalendo che anche nel nostro consiglio ci sono medici che agiscono illegalmente. Due mesi fa, siamo venuti a conoscenza di uno stupefacente albero dell'Amazzonia che combatte il cancro,tramite la rete dell'HSI che ci ha letteralmente scioccato. Oggi, il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza è più che una promessa. C'è un albero guaritore che cresce nel profondo della foresta pluviale dell'Amazzonia nel Sud America, che potrebbe letteralmente cambiare te, il tuo medico, e la possibilità che rimane al mondo di credere alla cura del cancro. Dagli estratti di questa potente pianta, ora può essere possibile: vincere il cancro sicuramente e definitivamente con una terapia tutta naturale che non causa nausea, perdita di peso, e perdita di capelli, proteggere il tuo sistema immunitario ed eludere le infezioni mortali, trovare forza e vitalità nel corso del trattamento, rinforzare la tua energia e migliorare il vostro modo di vedere la vita. Da una serie di comunicazioni confidenziali coinvolgenti un ricercatore di una delle più grandi società farmaceutiche americane, questo antico albero dalle proprietà anticancerogene è venuto recentemente alla luce. Malgrado non sia stato ancora testato sull'uomo, l'albero è stato studiato in più di 20 laboratori di analisi sin dal 1970, ed hanno dimostrato che: effettivamente individua ed uccide le cellule maligne in 12 differenti tipi di cancro, incluso quello del colon, del seno, della prostata, dei polmoni e del pancreas è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del cancro del colon dell'Adriamicyn, comunemente usato come farmaco nella chemioterapia selettivamente abbatte ed uccide le cellule cancerogene senza danneggiare le cellule sane, cosa che fa la chemioterapia.

Perché allora non vengono esaltati i benefici di questo trattamento nelle pubblicazioni sulla salute ? Perché non è stato fatto nulla dalla comunità della medicina naturale ? E, anche se fosse solo la metà della promessa o come sembra essere, perché tutti gli oncologi presso i maggiori ospedali non insistono a farlo usare a tutti i pazienti ? Specialmente quando si considera che sono state fatte sin dagli inizi del 1990, ricerche indipendenti su larga scala, incluse le ricerche di una delle primarie società farmaceutiche e dell'Istituto Nazionale del Cancro, sull'albero i cui estratti farmaceutici attaccano e distruggono le celle cancerogene con letale precisione. Graviola è 10.000 volte più potente nell'uccidere le cellule del cancro del colon dell'Adriamicyn, comunemente usata come farmaco nella chemioterapia. La risposta a queste difficili domande si può soltanto dare narrando una storia sconvolgente, da noi scoperta recentemente. Più che altro abbiamo riportato quest' anno come, la storia di questo trattamento contro il cancro, rinforzi la necessità di gruppi come l'HSI e illustra come facilmente le nostre scelte per trattamenti medici sono controllate dal denaro e dal potere. Le notizie su questo sorprendente albero sono state vicine ad essere perse per sempre. Una fonte confidenziale, sulla cui provenienza siamo stati confortati da una conferma indipendente, ha rivelato che miliardi di dollari di una società degli USA, sono stati investiti da circa sette anni per cercare di sintetizzare due dei più potenti farmaci anticancerogeni. Nel tardo 1990, mettendola sottochiave, questo ben conosciuto gigante farmaceutico comincia la ricerca sulla cura del cancro, salvaguardando le sue opportunità di brevettarla e, quindi, di trarne profitto. La ricerca mise in evidenza un leggendario albero guaritore chiamato Graviola. Parti di questo albero, compresa la corteccia, le foglie, le radici, i frutti, i semi dei frutti, sono state usate per secoli dagli uomini della medicina e dagli Indiani nativi del Sud America per curare le malattie del cuore, l'asma, i problemi esistenziali, e le artriti. Basandosi sulla testimonianza di un piccolo documento scientifico, la società riversò denaro e risorse per provare le proprietà anticancerogene della Graviola rimanendo scioccati dai risultati. Graviola era un dinamico killer contro il cancro. Ma questa era la storia della Graviola che si avvicinava alla fine. La società farmaceutica aveva un grande problema. Avevano speso tempo e denaro per anni cercando di creare manufatti che duplicassero due dei più potenti farmaci dell'albero. Ma avevano preso una cantonata. Non potevano copiare l'originale. E non potevano vendere gli estratti dell'albero guadagnandoci, poiché le leggi federali stabiliscono che le sostanze naturali non possono essere brevettate. Questo sta a significare che la società non ha potuto proteggere i propri interessi sul progetto dove ha speso milioni di dollari e circa sette anni di ricerche. Come un sogno i grandi profitti svanirono e le prove sulla Graviola subirono una brusca frenata. Dopo sette frustati anni e senza la speranza di lucrative vendite, la società abbandonò il progetto e rifiutò di pubblicare le sue scoperte in un giornale indipendente. Ma un responsabile delle ricerche lottò contro questa decisione. Mentre comprende la perdita di profitti da parte della società, non può accettare la decisione di nascondere al mondo questo unico killer del cancro. Seguendo la propria coscienza, e rischiando la propria carriera, contattò la Raintree Nutrition, una società dedita alla raccolta delle piante dell'Amazzonia. Come risultato, Raintree entrò nell'ingranaggio e cominciò la ricerca dei relativi studi pubblicati sulla Graviola. Si scoprì che numerosi altri gruppi negli USA (insieme a quelli di altre società farmaceutiche) avevano fatto esperimenti in vitro sulla Graviola. "I risultati confortavano le scoperte segrete delle società farmaceutiche; La Graviola fu presentata" come il killer delle cellule cancerogene. Incoraggiati da questi precoci test di laboratorio, Raintree assunse tribù indiane indigene del Brasile col compito di coltivare e salvaguardare l'albero. Spesero un anno in ricerche e nello sviluppo cominciando ad offrire la Graviola negli USA. L'Istituto delle Scienze della Salute si trovò per caso, attraverso la Graziola e la Reintree Nutrition, mesi più tardi a fare ricerche su Chanca Piedra, una terapia naturale dell'Amazzonia per i calcoli renali, questa era simile al nostro risultato del settembre 2000. Nel corso del nostro lavoro, Reintree ci ha evidenziato la Graviola, non ritenendo necessario mettere al corrente il nostro gruppo di esperti di quanto fosse intricata la possibilità di questa potenziale cura del cancro. La Graviola rintraccia e distrugge il cancro della prostata, dei polmoni, del seno, del colon e del pancreas.....lasciando vivere le cellule sane. Sin da novembre, abbiamo esaminato da vicino tutte le ricerche fatte fino ad oggi sulla Graviola. E' pubblicato in una delle prime menzione scientifiche fatte negli Usa dall'Istituto Nazionale del Cancro (NCI). Nel 1976, l'NCI incluse la Graviola in un programma di analisi della pianta che mostra come le sue foglie ed i suoi rami attaccano e distruggono effettivamente le cellule maligne. Ma i risultati facevano parte di un rapporto interno dell'NCI e furono, per molte ragioni, mai rilasciati al pubblico. Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati sulla lotta al cancro della Graviola. Comunque, gli estratti dell'albero sono stati testati su pazienti affetti di cancro. Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le usuali prove cliniche sono sul tavolo dei principali medici e giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei trattamenti. Non di meno, le nostre ricerche hanno scoperto che la Graviola è stata presentata come killer delle cellule nei test in vitro di 20 piccoli laboratori. Più recenti studi, condotti dall'Università Cattolica del Sud Corea, i primi giorni di quest'anno, rivelano che due farmaci estratti dai semi della Graviola mostrano selezionata citotossicità paragonabile alla Adriamicyn contro le cellule cancerogene del colon e dei polmoni. I farmaci bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei polmoni e del colon in un test in vitro, paragonabile al farmaco Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia. Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali, mostra che la Graviola non è "paragonabile alla Adriamicyn", ma drammaticamente come performance dello stesso nei test di laboratorio.

I risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide selettivamente le cellule cancerogene, salvaguardando le cellule sane. La chemioterapia indiscriminatamente colpisce e distrugge tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le cancerogene che quelle sane.

Altra promettente ed ancora in corso ricerca della Purdue University è supportata da una sovvenzione dell'NCI. Le ricerche della Purdue hanno provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei tipi di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro le cellule cancerogene della prostata e del pancreas. In uno studio separato, le ricerche della Purdue mostrano che gli estratti delle foglie della Graviola sono in particolare efficaci nell'isolare e uccidere le cellule cancerogene dei polmoni. Forse il più grande e significativo risultato sullo studio dell'Università Cattolica della Corea del Sud, tra quelli che abbiamo trovato, è quello dove la Graviola è presentata come killer delle cellule malate e protettore delle cellule sane. Per esempio la chemioterapia distrugge indiscriminatamente tutte le cellule in riproduzione - anche i normali capelli e le cellule dello stomaco. Questo è ciò che causa così spesso effetti devastanti come la perdita di capelli e la comparsa di gravi nausee. A questo riguardo, la Graviola appare come una promettente alternativa o come integratore dei principali trattamenti. I resoconti sui pazienti indicano la Graviola come un aiuto a debellare i tumori. Dal punto di vista medico, la Graviola ha ancora molta strada da fare. Le sue proprietà sono state sperimentate solo in vitro. Ed è questa la causa per cui non è universalmente conosciuta ed accettata. La poco felice verità è che, senza un enorme reddito di un sintetico, brevettato medicinale, è improbabile che una società farmaceutica voglia investire migliaia (spesso milioni) di dollari solo per prendere il doppiamente oscuro, placebo, controllo degli studi sugli umani. Questa è la sottintesa sfida da accettare per realizzare la più grande terapia nutrizionale. Fortunatamente la Graviola è una sostanza naturale, così non dobbiamo sottostare alle decisioni delle società farmaceutiche. Soltanto un relativo gruppo di medici e di pazienti negli USA sta attualmente usando la Graviola per combattere il cancro.

(NdR: I ricercatori della Purdue University hanno riscontrato che gli estratti delle foglie di graviola sono particolarmente efficaci nella terapia del cancro alla prostata, al polmone e al pancreas).

Abbiamo un solo caso storico che ha interessato un dirigente di una società altamente specializzata nel Texas. Una TAC ed una biopsia confermavano che questo dirigente (Daryl) aveva più di 20 tumori nella prostata. Gli fu raccomandato di operarsi, ma Daryl, sotto cura con un comune trattamento convezionale, non poteva andare incontro ad un costo così elevato. Non voleva soffrire per impotenza ed incontinenza per tutto il resto della sua vita, triste causa dell'operazione. Decise invece di fare una meno invasiva terapia ormonale (per restringere le dimensioni della sua prostata) ed iniziò una rigorosa cura sostituitiva a base di Graviola. Due mesi dopo, il livello di PSA di Daryl precipitò da 4.1 a 0.00. Una TAC e diversi altri test a base di raggi gamma, confermarono più tardi che tutte le cellule tumorali della sua prostata erano sparite. Sette anni di silenzio sono stati rotti. Abbiamo continuato a lavorare con altri ricercatori che tuttora lavorano sulla Graviola. E' così che molte scientifiche ed aneddotiche esperienze sono venute alla luce, come la suddetta. Quindi, dopo sette anni di silenziose e segrete ricerche, riteniamo di non sentirci responsabili se solo ora vi portiamo a conoscenza di tutto ciò. Cresciuta e raccolta dalle popolazioni indigene del Brasile, la Graviola è disponibile in quantità limitata negli USA. Ma ora, anche voi potrete essere fra i pochi eletti al mondo a beneficiare della Graviola. Vi consigliamo, come sempre, a consultarvi con il vostro medico prima di iniziare qualsiasi nuova terapia, specialmente quando si tratta di cancro. La Graviola è una sostanza completamente naturale senza effetti collaterali a parte una possibile lieve scombussolamento gastrointestinale se preso a stomaco pieno ad alti dosaggi (superiore a 5 gr)

  1. Unpublished data, National Cancer Institute. Anon: Nat Cancer 1st Central Files--(1976) from Napralert Files, University of Illinois, 1995
  2. Bioorg Med Chem 8(1):285-90, 2000
  3. J Nat Prod 59(2):100-108, 1996
  4. Phytochemistry 49(2):565-71, 1998
  5. J. Nat Prod 58(6):902-908, 1995

La Graviola combatte molto più che il cancro……. Per quanto la ricerca sulla Graviola sia focalizzata sui suoi effetti di combattente del cancro, la pianta è stata usata da secoli dagli uomini della medicina del Sud America per curare uno strabiliante numero di indisposizioni, inclusi: ipertensione - tricofizia (una malattia della pelle) influenza, scorbuto, congestioni, malaria, nevralgia, dissenteria, artrite, palpitazioni, reumatismi, irritabilità, pressione alta, insonnia, diarrea, febbre, nausea, vampate, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera……. Malgrado la raccolta di testimonianze sulle prove in vitro ed aneddotici risultati su questo dinamico combattente del cancro, la Graviola rimane sempre una terapia clandestina !

La Graviola è già stata testata sia sugli uomini chè sugli animali. Ma la Graviola è un prodotto naturale, e come tale non può essere brevettato. Senza la speranza di esclusività di vendita altamente proficua, la Graviola non potrà mai attirare l'interesse di nessuna delle maggiori società farmaceutiche o di ricerca di laboratorio. Così non potremo mai leggere uno di quei studi clinici così blindati sull'albero che è stato ritenuto un aiuto alla lotta contro il cancro. Non ci sono dubbi su questo, i più recenti test di laboratorio ed aneddotici risultati sulla Graviola sono molto eccitanti. E se vi è stato diagnosticato un cancro, voi ed il vostro medico dovrete analizzare tutte le possibilità di cura. Cercando fra tutte le possibilità di abbattimento del cancro, la Graviola vi potrà certamente già aiutare. Questo articolo è apparso sulla pubblicazione mensile dell'Istituto delle Scienze della Salute - Institute for Health Sciences L.L.C., © Copyrighted, 2001 - Tratto da: http://www.zea-mays.it/home/formula-caisse/graviola.htm

Esperimenti condotti alla fine degli anni ’70 dal National Cancer Institute (USA), mostrarono un’attiva citotossicità contro cellule tumorali presente nelle foglie e nello stelo della graviola, per cui i ricercatori hanno da allora proseguito gli studi fino a scoprire nella pianta composti chiamati annnonacee acetogenine i quali sembrano possedere la capacità di inibire la crescita delle cellule di alcuni tipi di tumore (colon, seno e polmoni, fegato, pancreas). Uno studio alla Catholic University of South Corea pare abbia dimostrato che un’acetogenina della graviola sia 10.000 volte superiore a un farmaco chemioterapico come l’adriamicina. La ricerca sugli effetti della graviola sul cancro sta proseguendo e quattro nuovi studi sono stati pubblicati nel 1998 i quali sembrano confermare le acquisizioni degli studi precedenti.

Comunque per essere obiettivi, la Graviola, nella cura contro il cancro, e’ utile ed ognuno puo’ e deve decidere sull’utilizzo o meno di questo prodotto, ma la speranza resta quella di un ulteriore approfondimento medico-scientifico clinico di questo fitoterapico assai promettente, al fine di un suo possibile utilizzo razionale anche nella terapia per il cancro.

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Guanabana o graviola : un frutto che può essere un rimedio contro le cellule cancerose 26 maggio 2015

Guanabana o graviola : un frutto che può essere un rimedio contro le cellule cancerose

Davvero non so quale sia la verità di un articolo che ho trovato ed ho letto con attenzione…Lo riporto qua sotto perchè ognuno di voi ne tragga le conclusioni che ritiene opportune. Il discorso è maledettamente serio però crederci e provare non costa nulla; io da parte mia mangio la guanabana regolarmente qua alla isola ; il frutto è buonissimo, dolce, e il succo naturale che ne viene fuori con latte ed acqua è veramente gradevole. Per il resto non so ma l’articolo è questo:

Graviola, un miracolo della natura!(fallo girare il piu’ possibile)

Il Sour Sop (nome in inglese) o il frutto della Graviola è naturale rimedio miracoloso per debellare le cellule del cancro, rimedio 10.000 volte più forte rispetto alla chemioterapia.

Perche’ non siamo a conoscenza di questo?

Perche’ alcune grande società volevano recuperare i soldi investiti in anni di ricerca, cercando di fare una versione “chimica” di questo rimedio per la vendita. Molte persone sono morte invano, mentre queste case farmaceutiche tenevano nascosto il segreto della Graviola, incassando milioni di dollari. E’ giusto quindi passare le informazioni corrette ad amici e conoscenti, in modo che al momento del bisogno possano usufruirne, anche come prevenzione. Il sapore e’ gradevole , e ‘completamente naturale e non ha alcun effetto collaterale. Questa pianta ha molti benefici, ma è rinomata i suoi ottimi effetti anti-cancro. Essa è un rimedio provato contro il cancro di ogni tipo. Oltre ad essere un rimedio cancro, la Graviola è un agente antimicrobico ad ampio spettro per le infezioni, sia batteriche e fungine, è efficace contro parassiti interni e vermi, abbassa la pressione sanguigna alta e viene utilizzato per i disturbi della depressione, stress e nervoso.

Ecco la storia incredibile dell’albero di Graviola:

La verità è incredibilmente semplice: Nel profondo della foresta amazzonica cresce un albero che potrebbe letteralmente rivoluzionare quello che, il medico, e il resto del mondo pensa rispetto al possibile trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza. Il futuro non è mai stato più promettente.

La ricerca mostra che, con estratti di questa pianta miracolosa ora può essere possibile:

  • Combattere il cancro definitivamente con una terapia tutta naturale che non causa nausea, perdita di peso e perdita di capelli
  • Proteggere il sistema immunitario ed evitare infezioni mortali
  • Sentirsi più forti e sani durante tutto il corso del trattamento
  • Aumentare l’ energia e migliorare la visione della vita

La fonte di queste informazioni è altrettanto sorprendente: Viene da uno dei più grandi produttori di farmaci Americani ed e’ frutto di oltre 20 test di laboratorio effettuati fin dal 1970! Ciò che questi test hanno rivelato era incredibile!

Ecco che cosa i test hanno evidenziato:

  • Efficace nel colpire e uccidere le cellule maligne in 12 tipi di cancro, tra cui quello del colon, del seno, della prostata, del polmone e del pancreas ..
  • I composti dell’ albero di Graviola hanno dimostrato di essere fino a 10.000 volte più forte nel rallentare la crescita delle cellule tumorali rispetto all’ Adriamicina, un farmaco chemioterapico comunemente usato nella cura del cancro.
  • A differenza della chemioterapia, il composto estratto dall’ albero di Graviola uccide solo le cellule tumorali senza danneggiare le cellule sane!!!

Le incredibili proprietà anti-cancro della Graviola sono stati ampiamente studiate, e allora perché non avete mai sentito parlare?

Varie parti dell’albero di Graviola, compresa la corteccia, le foglie, le radici, frutta e i semi-sono stati utilizzati per secoli dagli uomini della medicina e Indiani nativi d’America per curare le malattie cardiache, asma, problemi al fegato e l’artrite. Proseguendo , una nota societa’ farmaceutica Americana, riversò denaro e risorse per provare le proprietà anti-tumorali dell’albero di Graviola, rimanendo, scioccati dai risultati. La Graviola ha dimostrato di essere un uccisore del cancro. Ma è qui che purtroppo ha termine la storia Graviola. La società ricercatrice, ha un problema enorme con la Graviola. Questo albero è del tutto naturale, e quindi, ai sensi del diritto federale, non brevettabile. Non c’è modo di fare profitti con la Graviola.

La stessa casa farmaceutica ha investito quindi quasi sette anni a cercare di sintetizzare due ingredienti della Graviola anti cancro. Ma non e’ stato possibile sintetizzare in alcun modo i principi attivi della Graviola contro il cancro. L’originale semplicemente non poteva essere replicato. Non c’era modo con cui la società farmaceutica in questione avesse potuto proteggere i propri interessi, e riavere il denaro investito nella ricerca. Questa societa’ farmaceutica abbandonò quindi il progetto e decise di non pubblicare i risultati della sua ricerca!

Per fortuna, però, uno scienziato del team della ricerca sui benefici contro il cancro della Graviola porto’ alla luce quanto scoperto. Rischiando la sua carriera, contatto’ una società dedita alla raccolta delle piante medicinali della foresta pluviale amazzonica e denuncio’ la cosa.

Miracolo! Quando la notizia venne alla luce, scateno’ diverse turbolente polemiche. Il National Cancer Institute ha eseguito la prima ricerca scientifica nel 1976. I risultati hanno dimostrato che le foglie e gli steli della Graviola sono stati trovati efficaci per attaccare e distruggere le cellule maligne. Inspiegabilmente, i risultati sono stati pubblicati in un rapporto interno e mai rilasciato al pubblico .

Dal 1976, la Graviola ha dimostrato di essere un killer del cancro immensamente potente in 20 test di laboratorio indipendenti, ma nessuno studio randomizzato doppio cieco e’ mai stato avviato.

Uno studio pubblicato sul Journal of Natural Products, a seguito di un recente studio condotto presso l’Università Cattolica della Corea del Sud ha dichiarato che una sostanza della Graviola e’ in grado di uccidere selettivamente le cellule tumorali del colon con una potenza 10.000 superiore al farmaco chemioterapico comunemente usato come la Adriamicina .

La relazione dell’Università Cattolica della Corea del Sud è che la Graviola ha dimostrato di mirare selettivamente le cellule tumorali, lasciando intatte le cellule sane, a differenza della chemioterapia, che mira indiscriminatamente a tutte le cellule che attivamente si riproducono e che causa gli effetti collaterali spesso devastanti di nausea e perdita dei capelli nei pazienti oncologici.

Uno studio della Purdue University ha recentemente provato che le foglie della Graviola uccidono le cellule cancerogene tra sei linee di cellule umane e sono particolarmente efficaci contro i tumori della prostata, del pancreas e del polmone.

Tratto da un articolo di Juicing Vegetables e Rawforbeauty.

Silvia Pepe, Smile Therapy — con Jane Petralito

buena vida a tutti

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Guanabana: il frutto che cura il cancro 26 maggio 2015

Guanabana: il frutto che cura il cancro

La guanabana, il frutto dell’annona muricata conosciuto anche come graviola o corossole, è un frutto tropicale poco conosciuto in Italia ma molto usato in altri paesi. Ultime studi sulla guanabana hanno dimostrato le sue proprietà benefiche su una grande varietà di malattie. Combatte cancro, herpes, parassiti e infezioni.

Usato da secoli in Sud America e nel Sud-Est asiatico, corteccia, foglie, radici e polpa della guanabana sono stati impiegati nella cura di malattie cardiache, asma e artriti. La Guanabana è utile anche per trattare disturbi del sonno, influenza e tosse. Di seguito elenchiamo le proprietà benefiche della guanabana: Guanabana

Lotta in modo sicuro ed efficace contro il cancro, essendo una terapia naturale che non causa nausea, perdita di peso e capelli.
Protegge il sistema immunitario.
Colpisce le cellule maligne in 12 tipi di cancro, fra i quali colon, mammella, prostata, polmoni e pancreas.
Studi hanno dimostrato che la guanabana è fino a 10.000 volte più forte nel rallentare la crescita delle cellule tumorali rispetto alla doxorubicina, un farmaco chemioterapico comunemente usato.
Uccide solo le cellule tumorali, a differenza di altri trattamenti chemioterapici.

Come sfruttare i benefici della guanabana

Per godere dei benefici salutari della guanabana, prova a preparare un tè con le sue foglie. Scegli 2 o 3 foglie di guanabana (le trovi in erboristeria o in alcuni supermercati) e tagliale a pezzetti. Mettili in una tazza e versa un bicchiere di acqua bollente, copri e fai riposare per circa 45 minuti. Filtra e dolcifica con stevia o miele naturale.

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Graviola pianta anti cancro 26 maggio 2015

Graviola pianta anti cancro

graviola combattere tumori

Una pianta esotica che viene dalla Foresta Pluviale ci ricorda che il tumore e il cancro possono essere sconfitti in maniera naturale: si chiama Graviola e potrebbe essere la salvezza per milioni di persone affette dal cancro.

GRAVIOLA PIANTA ANTI CANCRO

Famiglia: Annonaceae

Genere: Annona

Specie: Muricata

Sinonimi: Annona macrocarpa, A. bonplandiana, A. cearensis, Guanabanus muricatus

Altri nomi: Graviola, soursop, Brazilian paw paw, guanábana, guanábano, guanavana, guanaba, corossol épineux, huanaba, toge-banreisi, durian benggala, nangka blanda, cachiman épineux .

Parti usate: foglie, frutti, semi, radici, corteccia.

Proprietà della Graviola:

Uccide le cellule cancerogene, rallenta la crescita dei tumori, uccide batteri e parassiti, riduce la pressione del sangue, regola i battiti del cuore, dilata i passaggi del sangue, calma, riduce gli spasmi, uccide i virus, riduce il dolore, espelle i vermi, stimola la digestione, ferma le convulsioni.

Dosi consigliate:

Infusione: Una tazza tre volte al giorno

Tintura: 2-4 ml tre volte al giorno

Capsule: 2 grammi tre volte al giorno

La graviola è un piccolo albero sempreverde di 5-6 m di altezza, con grandi, lucide, foglie verde scuro. Produce un grande frutto, a forma di cuore, commestibile che è di 15-20 cm di diametro, di colore giallo-verde e ha all'interno una polpa bianca. La graviola è indigena nella maggior parte delle zone più calde tropicali del sud e nord America, tra cui il Rio delle Amazzoni. Il frutto è venduto nei mercati locali nei tropici, dove è chiamato guanábana in paesi di lingua spagnola e Graviola in Brasile. La polpa del frutto è ottima per la preparazione di bevande e sorbetti e, anche se leggermente aspro-acido, può essere mangiato tranquillamente.

Medicine a base di erbe esotiche e Usa

Tutte le parti della Graviola sono usate in medicina naturale nei tropici, compresa la corteccia, le foglie, le radici, frutta e semi. Diverse proprietà e usi sono attribuiti alle diverse parti dell'albero: in generale, la frutta e i succhi di frutta sono presi per vermi e parassiti, per diminuire la febbre, per aumentare il latte materno dopo il parto e come astringente per diarrea e dissenteria. I semi vengono schiacciati e utilizzati contro i parassiti interni ed esterni, pidocchi e vermi. La corteccia, le foglie e le radici sono considerati sedativi, antispasmodiche,anti ipertensive e nervine, di solito ci si fa un tè per curare vari disturbi inerenti a tali disturbi. La graviola ha una lunga e ricca storia di utilizzo nella medicina erboristica come pure una lunga storia e tradizione registrata dagli indigeni.

Nelle Ande peruviane, viene usata per il catarro (infiammazione delle mucose) e il seme tritato viene utilizzato per uccidere i parassiti. Nelle zone peruviane la corteccia, le radici e le foglie venogno utilizzate per il diabete e come sedativo e antispasmodico. Le tribù indigene della Guyana utilizzano le foglie o la corteccia preparate per infusione come sedativo e tonico cardiaco. In Brasile l'infuso fatto di foglie viene usato per problemi al fegato e l'olio estratto dalle foglie e dal frutto acerbo viene mescolato con olio d'oliva e usato esternamente per nevralgie, reumatismi, oltre che dolori artritici. In Giamaica, Haiti e Indie Occidentali il frutto e/o il succo di frutta è utilizzato contro le febbri, i parassiti e la diarrea, la corteccia o la foglia vengono usati come antispasmodico, sedativo e regolatore del sistema nervoso, per problemi cardiaci, tosse, influenza, parto difficile, asma, ipertensione e parassiti.

foglie graviola combattere tumore

foglie graviola

Diversi scienziati hanno studiato la pianta di Graviola fin dal 1940 trovando che l'intera pianta produca sostanze utili a combattere i tumori come tre studi diversi hanno attestato e questo senza danneggiare le cellule sane, sono stati infatti pubblicati ben otto studi clinici a riguardo. La sostanza che riguarda la Graviola si chiama Acetogenineche si è dimostrata vincente anche a dosaggi bassi sulle cellule tumorali (non più di una parte per milione) come è stato dimostrato da quattro studi scientifici pubblicati nel 1998 che hanno confermato di come le qualità della Graviola e delle acetogenine abbiano qualità anticancro, antitumorale e antivirale molto alte e non presentino grossi problemi di effetti collaterali (purché si rispettino i dosaggi e i controlli medici preposti). Nel 1997 unno studio sugli alcaloidi presenti nella graviola ha presentato possibilità antidepressive negli animali: in sostanza questi prodotti presenti nella pianta agirebbero come inibitori dei processi enzimatici presenti nelle membrane delle cellule tumorali e cancerogene, ecco perché le acetogenine sono tossiche per le cellule malate ma non quelle sane. La Purdue University, a Ovest di Lafayette, Indiana, ha condotto una gran quantità di ricerche a riguardo, gran parte finanziate dall'Istituto Nazionale della salute (National Institute of Health (NIH)) e l'Istituto nazionale per il cancro (National Cancer Institute) riuscendo a depositare almeno 9 brevetti riguardanti la ricerca anti tumore.

Solitamente le cellule tumorali riescono a sviluppare una resistenza ai farmaci che dovrebbero debellarle mentre sembra dalle ricerche fatte, che la graviola riesca a disattivare questi processi bloccando le "pompe cellulari" che servono a nutrire le cellule malate. Purtroppo il fatto che non si possano brevettare piante o simili fa desistere le lobby della ricerca ad approfondire gli studi per trovare cure per cancri e tumori che potrebbero essere curati con successo con la graviola quindi, chi è malato, aspetta e spera che le istituzioni americane (si perché quelle italiane stanno dietro a "problemi come il fatto che le sostanze come vitamine e sali minerali li possano vendere solo le farmacie o che le tisane potrebbero essere pericolose...). In molti malati hanno cominciato a usare tisane a base di graviola utilizando goflie e parti della pianta per coadiuvare le cure standard contro il cancro di cui soffrono: la graviola è certamente un rimedio promettente e che ancora una volta sottolinea l'importanza di preservare la nostra foresta pluviale proteggendo gli ecosistemi.

Forse, se abbastanza persone credono che la possibile cura per il cancro sia veramente racchiusa in una foresta pluviale prenderanno le misure necessarie per proteggere le piante rimanenti dalla distruzione. Un ricercatore che studia la graviola ha estrapolato questa idea: "Nel tempo di preparazione di questo riesame che dovrebbe decidere se poter usare la graviola oppure no da parte delle istituzioni, oltre 350 tipi di acetogenine sono state isolate da 37 specie vegetali. I nostri iniziali sforzi mostrano che circa il 50%, di oltre 80 specie annonacee studiato, sono significativamente bioattive e sono degne di frazionamento; pertanto, questa classe di composti può essere destinata a continuare a crescere in un tasso esponenziale in futuro, a condizione che il sostegno finanziario per questo sforzo sia continuativo. Con la scomparsa delle foreste pluviali tropicali mondiali, tale lavoro è ostacolato dalla mancanza di prodotto fresco e genuino poiché esse si stanno estinguendo e quando ciò accadrà tutto sarà perduto. "

Preparazione tradizionale: La dose terapeutica viene indicata essere 2 grammi tre volte al giorno in capsule o compresse. Un infuso standard (una tazza 3 volte al giorno) o di 4:1 standard di tintura (2-4 ml tre volte al giorno) può essere sostituito se desiderato.

Controindicazioni

La graviola non deve essere usata durante la gravidanza, o da chi soffre di pressione bassa, chi prende medicinali per diminuire la pressione alta dovrebbe chiedere al medico se può assumere anche la graviola poiché andrebbe a sommarsi alle medicine che sta già prendendo procurando alterazioni anche gravi della pressione, non assumere per lunghi periodi poiché la graviola potrebbe uccidere i microbi buoni presenti nel nostro corpo portando scompensi (si consiglia sempre in questi casi di assumerla affiancandola con sostanze per la ripopolazione della flora batterica specie se la graviola viene usata per più di 30 giorni).

Se assunta in grandi dosi la graviola può generare nausea e vomito, ridurre quindi di conseguenza la dose giornaliera se si verificassero di questi problemi. Uno studio con ratti trattati con uno estratto di corteccia inseritoi per via intragastrica (a 100 mg / kg) ha registrato un aumento della dopamina, noradrenalina, e monomine ossidasi, nonché una inibizione rilascio di serotonina in ratti indotti allo stress. Estratti alcolici di foglia di graviola non hanno mostrato tossicità o effetti collaterali in topi a 100 mg / kg, tuttavia, ad un dosaggio di 300 mg / kg, una riduzione del comportamento esplorativo ed è stata osservata una riduzione della mobilitazione intestinale. Se si verificano sedazione o sonnolenza, ridurre la quantità utilizzata.

Interazioni con altri farmaci: Non sono stati segnalati, tuttavia, la graviola può potenziare farmaci antipertensivi e regolatori cardiaci. Essa può potenziare farmaci antidepressivi e interferire con farmaci MAO-inibitori.

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26 maggio 2015

Proprietà della guanabana

Benefici della Graviola

La Guanabana, conosciuta anche popolarmente come Graviola o Cherimoya brasiliana, è considerata uno dei più potenti antitumorali che esistono. Questo dovuto all'alta concentrazione di acetogenine che possiede questo frutto molto popolare in Sud America. La Guanabana, conosciuta anche come Graviola o Cherimoya brasiliana, è una delle piante che più è diventata di moda in tutto il mondo dovuto alle grandi proprietà che le vengono attribuite. È una frutta con una elevata concentrazione di acetogenine, che avrebbe una forte capacità di lottare contro il cancro.

Secondo alcune ricerche che si sono realizzate, questa sostanza presente nella frutta sarebbe di grande aiuto per le cellule cancerogene. Infatti, uno studio fatto nella Università di Purdue (EEUU), dimostrò che le acetogenine possono inibire selettivamente la crescita di cellule cancerogene e anche la crescita delle cellule del tumore. In ogni caso, questo non finirebbe di confermare alla pianta come anti cancro in se, ma ci sono forti indizi di che così potrebbe essere.

Inoltre si stima che la graviola o guanabana possiede caratteristiche come quella de essere antisettica, antibatterica, vasodilatatrice, ipotensiva e sedativa, tra molte altre qualità. Una frutta completa alla tua disposizione.

Attualmente si fornisce in diverse presentazioni. Sebbene la frutta non è facile da trovare fuori dei suoi paesi di origine (Perù e Brasile sono i più importanti), esistono varie imprese che vendono estratti, concentrati e altri preparati a base di graviola o guanabana. Questo ha fatto diventare ancora più popolare questo frutto.

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Basta chemioterapia, ecco la pianta che cura il cancro 26 maggio 2015

Basta chemioterapia, ecco la pianta che cura il cancro

Ricercatori hanno dimostrato che la Guanabana uccide le cellule cancerogene lasciando intatte quelle sane. Una pianta contro il cancro Guanabana: il miracolo della natura contro il cancro adv

Perché distruggere il proprio corpo per cercare di curare un cancro con la chemioterapia? È l'unico modo di curare un cancro?

A queste due domande i medici, quelli convenzionali, risponderebbero sì perché è l'unica cura forte e veloce contro questa malattia. Ma la chemioterapia è un veleno che uccide tutte le cellule anche quelle sane indebolendo il corpo e privandolo di anticorpi. E' la cura più aggressiva che esista, ma viene spacciata per l'unica soluzione, la migliore, mentre tutte le terapie alternative sono solo una bufala, almeno questo ci è detto dall'industria farmaceutica. Una strategia per vendere farmaci su farmaci che non sono altro che veleni e trarne profitto. Eppure la natura ci regala delle soluzioni alternative.

La Guanabana è un piccolo albero con foglie verdi che cresce in Brasile e nel Perù con un fusto che ha un effetto citotossico sulle cellule cancerogene "curando" il cancro. L'Annona Muricata (il nome della pianta) è stata oggetto di uno studio nel 2007 condotto dai ricercatori della Universidad Nacional Mayor de San Marcos y la Universidad Peruana Cayetano Heredia. I ricercatori hanno dimostrato che il principio attivo contenuto nel frutto di questa pianta, che è la anonacina, attacchi le cellule cancerose lasciando intatte quelle sane. Sorprende il fatto che in Occidente nel 1996, quando vennero pubblicati studi su questa pianta, sia stato già scoperto il suo beneficio ma nessuno ha mai detto nulla. l'industria farmaceutica ha sempre messo in pratica la sua strategia di far credere che la medicina convenzionale sia quella giusta. Si è dimostrato che l'estratto etanolico delle foglie dell'Annona Muricata ha un effetto citotossico sulle cellule tumorali di tipo gastrico e polmonare. l'estratto di questa pianta è capace di distruggere le cellule cancerogene responsabili del cancro al colon.

La natura ci dà tutte le medicine di cui abbiamo bisogno, basta solo avere maggiore consapevolezza ed informarsi di più.

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26 maggio 2015

Chemioterapia.... pussa via!

La Graviola contiene sostanze (acetogenine) a spiccata attività inibente la produzione di ATP cellulare, e quindi limitante la replicazione cellulare. Tali sostanze sono studiate per le possibili proprietà nella chemioterapia contro i tumori. Sin dal 1976, si sono ottenuti promettenti risultati sulla lotta al cancro della Graviola. Comunque, gli estratti dell'albero sono stati testati su pazienti affetti di cancro. Nessuna controprova clinica ai test esiste, e le usuali prove cliniche sono sul tavolo dei principali medici e giornalisti che sono soliti giudicare il valore dei trattamenti. Non di meno, le ricerche hanno scoperto che la Graviola è stata presentata come killer delle cellule nei test in vitro di 20 piccoli laboratori. Più recenti studi, condotti dall'Università Cattolica del Sud Corea, i primi giorni di quest'anno, rivelano che due farmaci estratti dai semi della Graviola mostrano selezionata citotossicità paragonabile alla Adriamicyn contro le cellule cancerogene del colon e dei polmoni. I farmaci bersagliano ed uccidono le cellule maligne dei polmoni e del colon in un test in vitro, paragonabile al farmaco Adriamicyn, comunemente usato in chemioterapia. Un altro studio, pubblicato sul Giornale dei Prodotti Naturali, mostra che la Graviola non è "paragonabile alla Adriamicyn", ma drammaticamente come performance dello stesso nei test di laboratorio.

I risultati mostrano che un farmaco trovato nella Graviola uccide selettivamente le cellule cancerogene, salvaguardando le cellule sane. La chemioterapia indiscriminatamente colpisce e distrugge tutte le cellule che attivamente si riproducono, sia le cancerogene che quelle sane.

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La Guanàbana: miracolo naturale per curare il cancro 26 maggio 2015

La guanàbana: miracolo naturale per curare il cancro

Da molto tempo il trattamento di alcune malattie mortali, come il cancro, continua ad avanzare lungo una linea “scientifica” che non sempre si rivela efficace. La paura di queste malattie e la pressione che la medicina ufficiale, i medici tradizionali e le case farmaceutiche esercitano sulla popolazione ha portato ad una situazione in cui chi sta lottando contro questa terribile malattia non ha il coraggio di cercare opzioni alternative e più naturali.

Eppure ci sono rimedi naturali tradizionali la cui efficacia per curare il cancro, pur essendo molto dibattuta, è stata provata in numerosi casi. Questi rimedi si stanno facendo strada e rappresentano una valida alternativa ai trattamenti ufficiali. È stato infatti dimostrato che si tratta di metodi che danno risultati equiparabili, e in alcuni casi addirittura superiori, a quelli della medicina ufficiale nel trattamento di alcuni tipi di cancro. Inoltre, non scatenano gli effetti collaterali dei trattamenti farmacologici (deterioramento del sistema immunitario, perdita dei capelli, ecc.) o della chemioterapia, come la debolezza, la perdita progressiva di peso (cachessia progressiva), il vomito costante e incontrollato (effetti emetici), ecc. Tutte tristi conseguenze che molte volte non sono dovute alla malattia, ma al trattamento impiegato. Provenienza, caratteristiche e coltivazione della Guanàbana

L’origine dell’Annona Muricata, più conosciuta con il nome di Guanàbana o Graviola, ci è ancora sconosciuta, anche se si considera che sia originaria del Centro America. La sua coltivazione si estende per tutta l’America tropicale e l’Africa, visto che cresce prevalentemente in zone umide e calde. È una pianta caducifoglia e ciò significa che nel periodo di perdita delle foglie non è possibile raccoglierla.

I fiori sbocciano tra i mesi di ottobre e di gennaio e la fruttificazione avviene da dicembre ad aprile. È una pianta abbastanza resistente al vento, alla siccità e all’azione delle termiti.

Il frutto della Guanàbana e grande e verde, con aculei morbidi e polpa bianca a pois neri, molto morbida e succosa. Il suo succo ha un sapore dolce e rinfrescante, per cui viene solitamente impiegato in gelati, gelatine, marmellate e bibite rinfrescanti. Un chemioterapico naturale

Ma per quale motivo vi stiamo parlando dell’Annona muricata? Il motivo per cui il frutto della Guanàbana è così interessante è il suo potere anticancerogeno, dimostrato da numerosi studi. Un anticancerogeno 10.000 volte più forte della chemioterapia

Un anticancerogeno 10.000 volte più forte della chemioterapia

Uno studio del National Cancer Institute degli Stati Uniti ha dimostrato nel 1976 che l’azione “chemioterapica” della Guanàbana contro le cellule cancerogene è 10.000 volte superiore a quella del composto Doxorubicina, uno dei citotossici più aggressivi impiegati attualmente nella chemioterapia.

Questa pianta, inoltre, ha una proprietà straordinaria che la differenzia totalmente dai chemioterapici tradizionali: mentre questi attaccano simultaneamente tutte le cellule, sia quelle cancerogene che quelle sane, poiché non riescono a distinguere le popolazioni cellulari sane da quelle malate, la Guanàbana lascia illese le cellule sane e attacca in modo mirato quelle cancerogene, arrestando la loro crescita in sole 48 ore.

Da allora sono stati realizzati numerosi studi, e nel 1997 l’Università di Purdue, nell’Indiana (USA), ha confermato il suo effetto anticancerogeno in casi di cancro ai polmoni, alla prostata, al seno, alla vescica, al retto, all’esofago e al colon, oltre ad evidenziare che si tratta di una risorsa efficace nel trattamento della leucemia. Proprietà anticancerogene

Questa proprietà è dovuta alla presenza nelle sue foglie di una sostanza chemiotossica naturale, chiamata Acetogenina, la cui potenza è 10.000 volte superiore a quella della Doxorubicina (sostanza tossica elaborata artificialmente). La chemiotassi naturale è un processo per cui un composto attacca le cellule che contengono certe sostanze chimiche (e dunque soltanto le cellule malate o maligne), senza intaccare le cellule sane. I prodotti artificiali, invece, non hanno questa proprietà e, dunque, debilitano l’organismo in generale.

L’impiego della Guanàbana è quindi utile sia a fini preventivi che curativi. Dosi

In linea generale, si può assumere un preparato di polvere di foglie di Guanàbana, sia in pastiglie che in cucchiaini, circa 15-20 minuti prima dei pasti.

Per uso preventivo: prendere 500 mg prima dei pasti
Per uso curativo: moltiplicare i 500 mg per due (1 grammo) o per quattro (2 grammi) a seconda dello stato e della gravità della malattia

Altri impieghi: la Guanàbana, un miracolo naturale

Al di là del suo eccezionale impiego come anticancerogeno, la Guanàbana è una pianta sempre raccomandabile da assumere nelle dosi preventive indicate, viste le sue proprietà antibatteriche, antiparassitarie, antispasmodiche, astringenti, insetticide, ipotensive (abbassa la pressione) e vermifughe (espelle alcuni vermi intestinali).

Insomma, si tratta di una pianta davvero miracolosa per la nostra salute, una delle medicine naturali più potenti in assoluto.

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Graviola: benefici, utilizzi e dove trovarla 26 maggio 2015

Graviola: benefici, utilizzi e dove trovarla

La graviola (conosciuta anche come Corossole o Guanàbana) è il frutto della Annona muricata, pianta appartenente alla famiglia delle Annonaceae, originaria delle Antille e diffusasi in seguito in Asia Meridionale e in Sudamerica, con una presenza minore in Australia e Florida. La graviola è un frutto di grandi dimensioni, il cui peso può raggiungere i 2 chilogrammi.

La sua buccia è verde, mentre la sua polpa è di colore giallo. Si tratta di un frutto tropicale dalla polpa molto morbida, che può essere tagliato a metà e gustato direttamente con un cucchiaino, oppure utilizzato per la preparazione di frullati, operazione che avviene abitualmente in regioni come la Colombia e il Brasile.

Non soltanto il frutto, ma anche le foglie, la corteccia e le radici dell'albero che dà origine alla graviola vengono utilizzati per la preparazione di rimedi fitoterapici. Ciò avviene poiché sia nel frutto che nella pianta sono stati individuati da parte degli esperti delle sostanze benefiche, già diventate oggetto di studi clinici tesi a valutarne l'efficacia nella cura delle malattie. Proprieta' anticancro

Sin dal 1940 sono stati eseguiti studi sia da parte della medicina convenzionale, che per quanto concerne la medicina naturale, riguardanti le proprietà anticancro della graviola. Alcuni componenti bioattivi contenuti all'interno di essa sarebbero in grado di contrastare l'azione delle cellule cancerogene, senza intaccare le cellule sane.

Da parte dell'Università di Purdue, nell'Indiana, sono stati realizzati degli studi sovvenzionati da istituti statunitensi per la ricerca sul cancro, al fine di stabilire l'efficacia della graviola nella lotta contro il cancro e di individuarne i principi attivi. La speranza è che gli studi scientifici possano proseguire in tal senso fino all'individuazione di una corretta modalità di utilizzo fitoterapico della graviola al fine di contrastare i tumori. Proprieta' antidepressive e antibatteriche

A questo frutto tropicale vengono inoltre attribuite proprietà antidepressive, per via degli alcaloidi presenti all'interno di esso. Anche da questo punto di vista la graviola viene sottoposta a studi scientifici, in modo da verificarne l'efficacia e da individuarne le possibili applicazioni. Alla graviola potrebbero essere inoltre riconosciute ufficialmente proprietà antibatteriche e antimicrobiche, che aprirebbero un nuovo fronte dal punto di vista dell'applicazione del frutto e della pianta per il mantenimento di una buona salute.

Graviola proprieta infografica Integratore

E' già possibile acquistare la graviola sotto forma di integratore, in merito al quale si elencano le seguenti proprietà: antibatterico, antielmintico, antispastico, antitumorale, modulante dell'umore, antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, antipertensivo, bechico espettorante, sedativo, stomachico, vasodilatatore.

In base a quanto sopra elencato, l'assunzione di graviola sotto forma di integratore potrebbe essere adatta per combattere la febbre e le infezioni batteriche, contro gli sbalzi di umore, come sedativo, contro l'ipertensione, per la cura della tosse e delle malattie da raffreddamento.

La graviola appare dunque come un rimedio miracoloso, come un integratore naturale in grado di prevenire e curare alcune malattie più o meno gravi. L'assunzione di graviola viene inoltre consigliata per la cura dei vermi intestinali, in caso di stress e di problemi nervosi, per eliminare i pidocchi, oltre che per tonificare e rafforzare il cuore. Principi attivi

Nella graviola, sotto forma di integratore, viene registrata la presenza dei seguenti principi attivi. Si tratterebbe di sostanze antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali: bis-tetrahydrofuran acetogenins, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin e rollimusin. Dove acquistarla

La graviola può essere acquistata in erboristeria, anche tramite la vendita online, sotto forma di integratore in compresse, in merito al quale viene consigliata l'assunzione di tre o quattro compresse al giorno dopo i pasti. Il prezzo dell'integratore a base di graviola può variare dai 25 ai 30 euro circa per una confezione da 500 grammi.

Il frutto è coltivato anche nella zona di Reggio Calabria. Per saperne di più leggi qui Controindicazioni

I dosaggi indicati sulle confezioni degli integratori devono essere rispettati, per evitare un eventuale eccessivo abbassamento della pressione o la comparsa di nausea e vomito. La graviola è inoltre controindicata per le donne in gravidanza, in quanto potrebbe provocare un'attività di stimolazione uterina indesiderata. Chi assume farmaci antidepressivi dovrebbe concordare con il proprio medico le dosi adatte di graviola da assumere. Essa è infine controindicata a coloro che soffrono di ipotensione. I cicli di assunzione di graviola sotto forma di integratore non dovrebbero superare i 30 giorni.

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26 maggio 2015

Graviola proprieta’ e azioni erboristiche

sintesi a cura di FREELAND importatore e distributore esclusivo per l’Italia di Graviola LIQUIDA: estratto idroalcolico di foglie essiccate di Graviola (Annona Musicata). Parti utilizzate: foglie, frutti, semi, scorza, radici Azioni principali Elimina le cellule cancerose Rallenta la crescita dei tumori Uccide i batteri Uccide i parassiti Abbassa la pressione sanguigna Riduce la frequenza cardiaca Dilata i vasi sanguigni Ha un’azione sedativa Altre azioni Allevia la depressione Espelle i vermi Riduce gli spasmi Uccide i virus Riduce la febbre Stimola la digestione Arresta le convulsioni Dose standard Foglie Capsule: 2 g 3 volte al giorno lnfusione: 1 tazza 3 volte al giorno Tintura: 2-4 ml 3 volte al giorno La graviola è un piccolo albero sempreverde, dal tronco diritto, alto 5-6 metri, dalle foglie grandi e lucide di color verde scuro. Produce un grosso frutto edibile color giallo-verde, a forma di cuore, diametro 15-20 cm, dalla polpa bianca. La graviola è indigena della maggior parte delle zone tropicali più calde del Nordamerica e del Sudamerica, Amazzonia compresa. Il frutto viene venduto sui mercati locali dei Tropici, dove è chiamato guanabana nei paesi di lingua spagnola e graviola in Brasile. La polpa del frutto è eccellente per drink e bibite a base di succo di frutta e, malgrado il suo gusto leggermente aspro, può essere degustata anche da sola. Impieghi in medicina tribale ed erboristeria Ai Tropici la medicina naturale utilizza tutte le parti dell’albero della graviola: scorza, foglie, radici, frutto e semi. Alle diverse parti dell’albero vengono attribuite proprietà e usi differenti. In generale il frutto e il succo del frutto vengono presi per combattere vermi e parassiti, abbassare la febbre, aumentare la lattazione della madre dopo il parto e come astringente in caso di diarrea e dissenteria. I semi triturati vengono usati contro parassiti interni ed esterni, pidocchi e vermi. La scorza, le foglie e le radici, prese sotto forma di tè, vengono considerate sedative, antispastiche, ipotensive e nervine. La graviola ha una lunga e ricca storia di utilizzo in erboristeria ed è impiegata dagli indigeni fin dai tempi più remoti. Nelle Ande peruviane il tè di foglie di graviola viene usato contro il catarro (infiammazione delle membrane mucose) e i semi tritati vengono usati per uccidere i parassiti. Nell’Amazzonia peruviana la scorza, le radici e le foglie vengono usate contro il diabete e come sedativo e antispastico. Le tribù indigene della Guyana utilizzano il tè di foglie e/o di corteccia come sedativo e cardiotonico. Nell’Amazzonia brasiliana il tè di foglie viene utilizzato per problemi al fegato, mentre l’olio delle foglie e del frutto non maturo viene mescolato con olio di oliva e applicato esternamente per nevralgie, reumatismi e artrite. In Giamaica, ad Haiti e nelle Indie occidentali il frutto e/o il succo del frutto viene usato contro febbre, parassiti e diarrea; la scorza o la foglia viene usata come antispastico, sedativo e nervino per malattie cardiache, tosse, influenza, parto difficile, asma, ipertensione e parassiti. Componenti chimici della pianta Nella graviola sono stati scoperti molti composti e sostanze chimiche attivi via via che gli scienziati hanno studiato le proprietà di questa pianta a partire dal 1940. La maggior parte delle ricerche sulla graviola si è incentrata su un nuovo insieme di sostanze chimiche denominate acetogenine annonacee. La graviola produce questi composti naturali nella foglia e nel fusto, nella scorza e nei semi. Tre gruppi di ricerca separati hanno confermato che queste sostanze chimiche hanno significative proprietà antitumorali e tossiche selettive contro vari tipi di cellule cancerose (senza danneggiare le cellule sane), e hanno pubblicato allo studi cIinici sulle loro scoperte. Molte delle acetogenine hanno mostrato una tossicità selettiva verso le cellule tumorali a dosaggi molto bassi, di appena una parte per milione. Nel 1998 sono stati pubblicati quattro studi che specificano ulteriormente le sostanze chimiche e le acetogenine presenti nella graviola che stanno presentando le proprietà anticancerose, antitumorali e antivirali più forti. In uno studio clinico del 1997 nuovi alcaloidi rinvenuti nel frutto della graviola hanno mostrato effetti antidepressivi sugli animali. Le acetogenine annonacee si trovano solo nella famiglia delle Annonaceae (alla quale appartiene la graviola). In generale è stato documentato che queste sostanze chimiche hanno attività antitumorale, antiparassitaria, insetticida e antimicrobica. Studi sulla modalità di azione, condotti in tre laboratori separati, hanno recentemente stabilito che queste acetogenine sono superbi inibitori dei processi enzimatici che avvengono esclusivamente nelle membrane delle cellule cancerose. E questo il motivo per cui sono tossiche nei confronti delle cellule cancerose, ma non presentano tossicità verso le cellule sane. La Purdue University di West Lafayette, Indiana, ha condono molte ricerche sulle acetogenine, gran parte delle quali finanziate dal National Cancer Institute e/o dal National Institute of F-lealth (NIH, l’Istituto Superiore di Sanità degli Stati uniti). Finora la Purdue University e il suo staff hanno depositato almeno nove brevetti statunitensi e/o internazionali sul loro lavoro riguardante le proprietà antitumorali e insetticide e sugli impieghi di queste acetogenine. Nel 1997 la Purdue University ha pubblicato un’inforrnativa contenente notizie promettenti, secondo le quali parecchie delle acetogenine annonacee “... non solo sono efficaci nell’uccidere tumori rivelatisi resistenti agli agenti antitumorali, ma sembrano anche avere un’affinità specifica verso tali cellule resistenti”. In numerose interviste uscite dopo la pubblicazione di questa informativa, il direttore farmacologico della ricerca presso la Purdue University ha spiegato di che cosa si trattava. Secondo la sua spiegazione, le cellule cancerose che sopravvivono alla chemioterapia sono in grado di sviluppare una resistenza all’agente usato inizialmente, come pure ad altri farmaci anche non correlati ad esso. Questo fenomeno si chiama resistenza multifarmaco (MOR). Uno dei modi principali con i quali le cellule cancerose sviluppano resistenza ai farmaci chemioterapici consiste nella creazione di una pompa intercellulare in grado di gettar fuori dalla cellula gli agenti anticancro prima che essi siano in grado di ucciderla. In media solo il 2% circa delle cellule cancerose di una data persona potrebbe sviluppare questa pompa, ma si tratta del 2% che alla fine riesce a crescere e ad espandersi fino a creare tumori multifarmaco-resistenti. Alcune delle ricerche più recenti sulle acetogenine hanno riferito che esse erano in grado di disattivare queste pompe intercellulari, uccidendo cosi i tumori multifarmacoresistenti. Ricercatori della Purdue hanno riferito che le acetogenine uccidevano di preferenza cellule cancerose multifarmacoresistenti, bloccando il trasferimento in esse di ATP, la principale fonte di energia cellulare. Una cellula tumorale ha bisogno di energia per crescere e riprodursi, e molta di più per far funzionare la sua pompa ed espellere gli agenti che la attaccano. Inibendo l’energia alla cellula, questa non può più far funzionare la sua pompa. Quando le acetogenine bloccano durevolmente la ATP alla cellula tumorale, quest’ultima non ha più energia sufficiente per i processi di sostentamento, e muore. Le cellule normali sviluppano raramente tale pompa, per cui esse non richiedono grosse quantità di energia per gestire una pompa e in generale non sono danneggiate dagli inibitori ATP. I ricercatori della Purdue hanno riferito che 14 diverse acetogenine testate fino ad allora mostrano potenti proprietà ATP-bloccanti (tra cui numerose riscontrate solo nella graviola). Essi hanno inoltre riferito che, contro il carcinoma mammario multifarmaco-resistente, 13 di queste 14 acetogenine testate erano più potenti di tutti e tre i farmaci standard (adriamicina, vincristina e vinblastina) da loro utilizzati come controlli. Le acetogenine annonacee finora scoperte nella graviola sono: annocatalina, annoexocina, annomonicina, annomontacina, annomuricatina A e B, annomuricina da A ad E, annomutacina, annonacina, annonacinone, annopentocina da A a C, cisannonacina, cis-corossolone, coibina da A a D, corepoxilone, coronina, corossolina, corossolone, donexocina, epomuricenina A e B, gigantetronenina, gigantetrocina A e B, gigantetrocinone, gigantetronenina, goniotalamicina, isoannonacina, javoricina, montanacina, montecristina, muracina da A a G, muricapentocina, muricatalicina, muricatalina, muricatenolo, muricatetrocina A e 8, muricatina D, muricatocina da A a C, muricina H, muricina I, muricoreacina, muriexocina 3, muriexocina da A a C, muriexolo, murisolina, robustocina, rolliniastatina I e 2, saba-delina, solamina, uvariamicina I e lv, xilomaticina. Attività biologiche e ricerca clinica In un programma di screening della pianta realizzato nel 1976 dal National Cancer Institute, le foglie e il fusto della graviola hanno mostrato una tossicità attiva contro le cellule cancerose, e da allora i ricercatori stanno proseguendo sulla base di queste scoperte. Finora è stato riferito che le acetogenine specifiche della graviola e/o di estratti di graviola sono selettivamente tossiche in vitro per questi tipi di cellule tumorali: linee cellulari del carcinoma polmonare; linee cellulari del carcinoma mammario solido umano; adenocarcinoma prostatico; linee cellulari del carcinoma pancreatico; linee cellulari dell’adenocarcinoma del colon; linee cellulari del carcinoma epatico; linee cellulari del linfoma umano; adenocarcinoma mammario umano multifarmaco-resistente. Nel 2003 ricercatori di Taiwan hanno riferito che la acetogenina principale della graviola, cioè l’annonacina, era altamente tossica per le linee cellulari del cancro ovarico, uterino, mammario, della vescica e della pelle a dosaggi molto bassi, affermando che “... l’annonacina è un agente anticancro promettente e degno di ulteriori studi animali e, speriamo, di trial cimici”. Nel marzo 2002 è stato pubblicato un interessante studio in vivo da ricercatori giapponesi che stavano studiando varie acetogenine scoperte in numerose specie di piante. Le hanno inoculate in topi con cellule cancerose polmonari. Un terzo non ha ricevuto niente (gruppo di controllo), un terzo ha ricevuto il farmaco chemioterapico adriamicina, un terzo ha ricevuto la principale acetogenina della graviola, cioè l’annonacina (dosaggio 10 mg/kg). Alla fine di due settimane, 5 topi su 6 del gruppo di controllo non trattato erano ancora vivi, e sono state misurate le dimensioni del loro tumore polmonare. Il gruppo adriamicina ha mostrato una riduzione del 54,6% della massa tumorale rispetto al gruppo di controllo, ma il 50% degli animali era morto a causa della tossicità (3/6). I topi che avevano ricevuto la annonacina erano ancora tutti vivi e i tumori erano stati inibiti del 57,9%, leggermente meglio della adriamicina e senza tossicità. Questo ha portato i ricercatori a riassumere così: “Questo ha suggerito che nel topo l’annonacina era meno tossica. Considerando l’attività e la tossicità antitumorale, l’annonacina potrebbe essere usata come elemento principale per sviluppare un potente agente anticancro”. Impieghi pratici attuali La ricerca sul cancro si occupa di queste importanti piante del genere Annona e delle sostanze chimiche vegetali, e numerose aziende farrnaceutiche e università continuano a ricercare, testare, brevettare e cercare di sintetizzare queste sostanze in nuovi farmaci chemioterapici. Di fatto, sembra che la graviola stia seguendo lo stesso percorso di un altro ben noto farmaco antitumorale, il Taxol. Dal momento in cui i ricercatori scoprirono per la prima volta un effetto antitumorale nella corteccia dell’albero del tasso del Pacifico, e in essa venne scoperta una nuova sostanza chimica chiamata tassolo, ci vollero trent’anni di ricerca da parte di numerose aziende farmaceutiche, università e agenzie governative prima che il Taxol, il primo farmaco basato sul tassolo approvato dalla FDA, venisse venduto ad un paziente oncologico (farmaco basato sulla sostanza chimica naturale tassolo scoperta nella corteccia dell’albero). Nel caso della graviola ai ricercatori sono occorsi quasi dieci anni per sintetizzare (riprodurre chimicamente) con successo la principale sostanza chimica antitumorale, cioè l’annonacina, Queste acetogenine hanno un centro ceroso assolutamente esclusivo e altre proprietà di energia molecolare assolutamente uniche, che fecero fallire i primi tentativi, e almeno un’importante azienda farmaceutica ha rinunciato, malgrado sapesse come era attiva contro i tumori la sostanza chimica naturale. Ora che gli scienziati sono in grado di ricreare questa sostanza chimica e numerose altre acetogenine in laboratorio, il prossimo passo consiste nel modificare la sostanza chimica solo di quel tanto necessario (senza perdere nel processo alcuna azione antitumorale) perché diventi una sostanza chimica nuova, che possa essere brevettata e trasformata in un nuovo farmaco antitumorale brevettato (le sostanze chimiche che si presentano naturalmente nelle piante non possono essere brevettate). Finora sembra che gli scienziati siano andati incontro a nuovo fallimento: ogni volta che modificano la sostanza chimica quanto basta per renderla brevettabile, perdono molte delle proprietà antitumorali. Come per lo sviluppo del Taxol, può darsi sia necessario che agenzie governative come il National Cancer Institute e il National Institute of Health si muovano e lancino una ricerca oncologica su vasta scala in merito alla sostanza chimica naturale della pianta brevettabile sintetizzata (il che permetterà a qualsiasi azienda farmaceutica di sviluppare un farmaco antitumorale utilizzando la ricerca come è avvenuto con il Taxol) per riuscire a mettere quanto prima a disposizione dei pazienti oncologici questa promettente terapia. Nel frattempo molti pazienti oncologici e molti operatori sanitari non sono rimasti con le mani in mano.., stanno aggiungendo la foglia e il fusto naturali della graviola (contenenti oltre 40 acetogenine naturali documentate, compresa la annonacina) come terapia complementare nei loro protocolli oncologici. Dopo tutto la graviola ha da molti anni una lunga storia di impiego sicuro come rimedio erboristico per altre patologie, e la ricerca indica che le acetogenine antitumorali sono selettivamente tossiche verso le sole cellule tumorali e non verso le cellule sane -. e lo sono in quantità minuscole. Anche se la ricerca conferma che queste acetogenine antitumorali sono presentì in alte quantità anche nei semi e nelle radici della graviola, differenti sostanze chimiche alcaloidi presenti nei semi e nelle radici hanno mostrato qualche effetto neurotossico preliminare in vitro. I ricercatori hanno suggerito che questi alcaloidi potrebbero essere collegati a un morbo di Parkinson atipico nei paesi in cui i semi vengono impiegati come rimedio erboristico antiparassitario comune. Per questo motivo a tutt’oggi l’uso dei semi e della radice della graviola non è raccomandato. E’ stato riferito che il dosaggio terapeutico della foglia di graviola (che offre una quantità di acetogenine pari alla radice e quasi pari al seme) è di 2-3 grammi 3 o 4 volte al giorno. I prodotti con graviola (capsule e tinture) stanno diventando sempre più largamente disponibili sul mercato USA e vengono ora offerti sotto numerose etichette di produttori diversi nei negozi di alimenti naturali. Poiché uno dei meccanismi d’azione della graviola consiste nel togliere energia ATP alle cellule cancerose, se la graviola viene abbinata ad altri integratori e prodotti naturali che aumentano o potenziano l’ATP cellulare il suo effetto può risultare minore. L’integratore principale che aumenta l’ATP è un comune antiossidante chiamato coenzima Q10, e per questo motivo esso dovrebbe essere evitato quando si assume graviola. La graviola è certamente un rimedio naturale promettente, che sottolinea nuovamente l’importanza di salvaguardare i nostri ecosistemi residui di foresta pluviale. Forse - se un numero sufficiente di persone riterrà che la possibile cura per il cancro si nasconde davvero in una pianta della foresta pluviale - ci decideremo a fare i passi necessari per salvare dalla distruzione le foreste pluviali che ancora rimangono. Un ricercatore che studia la graviola ha riassunto eloquentemente tale concetto con queste parole: “Al momento della preparazione di questo studio sono state isolate oltre 350 acetogenine annonacee da 37 specie. I nostri sforzi preliminari mostrano che circa il 50% di oltre 80 specie annonacee esaminate sono significativamente bioattive e meritevoli di frazionamento; ci si può quindi attendere che in futuro questa classe di composti continui a crescere ad una velocità esponenziale, a condizione di riuscire a trovare un sostegno finanziario per tale impegno di ricerca. Con la scomparsa delle foreste pluviali tropicali, tale lavoro è impellente, prima che vada perduta la grande diversità chimica contenuta all’interno di queste specie a rischio”. RIEPILOGO DELLA PIANTA GRAVIOLA Azioni principali (nell’ordine): anticancerosa, antimicrobica, antiparassitaria, ipotensiva (abbassa la pressione del sangue). Impieghi principali: per il cancro (tutti i tipi) come antimicrobica ad ampio spettro, per interno ed esterno, nella cura delle infezioni batteriche e micotiche per parassiti e vermi interni per la pressione alta per le depressione, lo stress e i disturbi nervosi Proprietà / Azioni documentate dalla ricerca: antibatterica, anticancerosa, anticonvulsivante, antidepressiva, antimicotica, antimalarica, antimutagena (protettore cellulare), antiparassitaria, antispastica, antitumorale, cardiodepressiva, emetica (causa vomito), ipotensiva (abbassa la pressione del sangue), insetticida, sedativa, utero-stimolante, vasodilatativa. Altre proprietà/azioni documentate dall’uso tradizionale: antivirale, cardiotonica (tonifica, equilibra , rafforza il cuore), decongestionante, digestiva, antipiretica (riduce la febbre), nervina (equilibra o calma i nervi), pediculicida (uccide i pidocchi),vermifuga (espelle i vermi). Attenzione: ha effetti cardiodepressivì, vasodilatatori e ipotensivi (abbassa la pressione sanguigna). Forti dosaggi possono causare nausea e vomito. Evitare l’uso concomitante di potenziatori dell’ATP, come il CoQIO. Preparazione tradizionale La dose terapeutica riferita è di 2 g tre volte al giorno in capsule o compresse. Se lo si desidera, è possibile sostituirle con un’infusione standard (una tazza tre volte al giorno) oppure una tintura standard 4:1 (2-4 ml tre volte al giorno). Se necessario, per le definizioni consultare la pagina Traditional Herbal Remedies Preparation Methods. Controindicazioni La graviola ha mostrato un’attività di stimolazione uterina in uno studio animale (ratti), e quindi non deve essere usata in gravidanza. La graviola ha mostrato attività ipotensiva, vasodilatatoria e cardiodepressiva in studi animali, ed è controindicata per le persone con pressione bassa. Chi prende farmaci antiipertensivi dovrebbe consultare il proprio medico prima di assumere la graviola e tenere sotto controllo la pressione sanguigna (perché può rendersi necessario modificare il dosaggio dei farmaci).

  • In vitro la graviola ha mostrato significative proprietà antimicrobiche. L’uso cronico, a lungo termine, di questa pianta può causare la scomparsa dei batteri “amichevoli” dall’apparato digerente, a causa delle sue proprietà antimicrobiche. Se questa pianta viene usata per più di 30 giorni è opportuno integrare la dieta con probiotici ed enzimi digestivi. La graviola ha mostrato proprietà emetiche in un singolo studio su animali (suini). Grandi dosi singole possono causare nausea e vomito. Se ciò si verifica, ridurre l’uso di conseguenza. Un solo studio, condotto su ratti di cui era stato somministrato per via endogastrica estratto di fusto e corteccia (100 mg/kg) ha riscontrato un aumento dell’attività di dopamina, norepinefrina e monomine ossidasi, nonché un’inibizione del rilascio di serotonina in ratti in cui era stato indotto Io stress. Gli estratti alcolici di foglia di graviola non hanno mostrato alcuna tossicità o effetti collaterali nei topi alla dose di 100 mg/kg; tuttavia alla dose di 300 mg/kg è stata osservata una riduzione del comportamento esplorativo e moderate costrizioni addominali. Se compare sedazione o sonnolenza, ridurre la quantità utilizzata. Interazioni del farmaco: non ne sono state riferite; tuttavia la graviola può potenziare i farmaci antiipertensivi e cardiodepressivi. Può potenziare gli antidepressivi e interferire con gli I-MAO (inibitori delle MonoAminoOssidasi). IMPIEGHI IN MEDICINA ETNICA IN TUTTO IL MONDO Brasile Per ascessi, bronchite, dolori toracici, tosse, diabete, diarrea, dissenteria, edema, febbre, coliche intestinali, parassiti intestinali, problemi epatici, nevralgia, irritabilità, dolore, parassiti, reumatismi, spasmi, vermi. Caraibi Per infreddature, febbre, influenza, indigestione, irritabilità, palpitazioni, rash, spasmi, dermatiti e come sedativo Curaqao Per parto, problemi alla cistifellea, irritabilità e come sedativo e calmante Haiti Per digestione lenta, tosse, diarrea, febbre, influenza, disturbi cardiaci, aiuto per la lattazione, pidocchi, nervi, parassiti, dolore, pellagra, irritazioni, spasmi, debolezza, ferite e come sedativo Giamaica Per asma, febbri, disturbi cardiaci, ipertensione, aiuto alla lattazione, nervosismo, parassiti, spasmi, ritenzione idrica, debolezza, vermi e come sedativo. Malaysia Per foruncoli, tosse, diarrea, dermatosi, ipertensione, reumatismi e per ridurre i sanguinamenti Messico Per diarrea, dissenteria, febbre, bronchite, tenia, scorbuto e per ridurre i sanguinamenti Panama Per diarrea, dispepsia, problemi renali, ulcera gastrica, vermi Perù Per diabete, diarrea, dissenteria, febbre, ipertensione, indigestione, infiammazione, pidocchi, disturbi epatici, parassiti, spasmi, tumori, ulcere (interne) e come sedativo Trinidad Per ripulire il sangue, svenimenti, influenza, ipertensione, insonnia, aiuto alla lattazione, palpitazioni, tenia USA Per cancro, depressione, infezioni da funghi, ipertensione, parassiti intestinali, tumori Indie Occidentali Per asma, parto, diarrea, ipei&ine, aiuto alla lattazione, parassiti, vermi Altrove Per artrite, asma, insufficienza biliare, parto, cancro, diarrea, dissenteria, febbre, problemi cardiaci, problemi renali, aiuto alla lattazione, pidocchi, disturbi epatici, malaria, dolore, tenia, scorbuto, problemi gastrici e come sedativo Le informazioni contenute in questa relazione sulla pianta sono destinate esclusivamente a scopi didattici, di intrattenimento e di informazione. Non sono pertanto destinate ad essere usate per diagnosticare, prescrivere o sostituire un’appropriata terapia medica. La pianta qui descritta non è destinata a trattare, curare, diagnosticare, alleviare o prevenire una qualsiasi malattia.

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GUANABANA, UN PO' DI CHIAREZZA SULLE SUE PROPRIETÀ 26 maggio 2015

Guanabana, un po' di chiarezza sulle sue proprietÀ

Guanabana, graviola, guyabano: chiamato in vari modi, da anni si parla in lungo e in largo di questo frutto, soprattutto riguardo alle presunte proprietà anticancerogene, vediamo di fare un po' di chiarezza Di Valeria Gatti Guanabana, un po' di chiarezza sulle sue proprietà Cos'è il guanabana

Si pronuncia con l'accento sulla seconda "a", guanábana, si tratta di un frutto tropicale che ultimamamente sta facendo parecchio discutere, relativamente alle sue presunte proprietà anticancerogene. Vediamo di conscerlo meglio e capire bene di cosa si tratta.

Scientificamente è noto come Annona muricata, una pianta tropicale che produce un frutto spinoso, verde e tondeggiante chiamato guanábana, graviola, guyabano o corossole. In lingua inglese si conosce anche come soursop o brazilian paw paw. Pare essere originaria delle Antille ed oggi è diffuso in gran parte del sudamerica, Asia meridionale, nord dell'Australia e in Florida.

L'albero e il frutto della guanabana

L'albero della guanábana è abbastanza alto, può arrivare fino a 12 metri, ha foglie e fiori oblunghi e produce un frutto ovale spinoso largo fino a 30 centimetri. Gli aculei del frutto sono morbidi, il suo colore è verde scuro e il peso può raggiungere i due chili e mezzo.

All'interno il frutto è morbido, dolce e succoso, si consuma maturo, tagliato a metà e mangiato con cucchiaino. Si può utilizzare per fare frullati, infatti in paesi come la Colombia viene frullato assieme al latte freddo. Abbastanza deperibile e di breve conservazione, bisogna consumarlo subito appena maturo.

Tra le varie sostanze preziose che contiene, il guanabana è ricco di vitamina C, A e B, proteine, minerali ( calcio, fosforo, ferro) acqua e zuccheri.

Il guanabana e le ricerche sul cancro

Da anni ormai gira su Internet e su vari siti la notizia della presunta miracolosità del guanábana nel curare il cancro. Vero o è una bufala? Si sente dire che sia addirittura di 100 volte più potente di una chemioterapia, con tanto di testimonianze di persone che grazie a questo frutto sarebbero guarite e pillole vendute da innumerevoli aziende.

Vediamo le fonti più accreditate cosa ne dicono. Secondo Cancer Research Uk, non ci sarebbe ancora prova certa che mostri che il guanabana possa operare come valida cura contro il cancro. Studi di laboratorio avrebbero infatti dimostrato che gli estratti di questo frutto possono uccidere alcuni tipi di cellule cancerogene, relativamente al cancro al fegato o al seno, che invece resistono a certe medicine chemioterapiche.

Ma non c'è stato ancora nessuno studio condotto a larga scala sugli esseri umani a dimostrarlo. Quindi, in buona sostanza, non si sa ancora se possa essere effettivamente efficace o no nella cura contro il cancro: secondo Cancer research, molte aziende che vendono capsule o prodotti a base di guanabana non sono supportate da alcuna accreditata organizzazione scientifica. Il consiglio che viene dato è quindi quello di essere molto cauti nel credere a certe informazioni o pagare per cure alternative che si leggono in giro sui vari siti.

Ciò che infine viene sottolineato è che alcune ricerche sul frutto hanno messo in evidenza il suo potere di influire sui nervi, se assunto in elevate quantità. Quello che è noto e comprovato è che invece, da anni e come vuole la tradizione, le popolazioni locali utilizzano la corteccia, le foglie, le radici e i frutti come rimedi contro virus e infezioni, parassiti, reumatismi, artrite e depressione.

Quali sono gli alimenti preventivi contro il cancro?

Altre notizie sul guanabana

Visto che è usato anche in Asia, riportiamo ciò che dice un sito che parla di medicina naturale delle Filippine. Qui il guyabano, come viene chiamato, viene utilizzato come antispasmodico, farmaco emetico e sudorifero.

Il decotto di foglie viene anche usato per sconfiggere i pidocchi ed eliminare gli acari o anche bevuto per combattere la febbre; a tal fine lo si può aggiungere anche nella vasca da bagno.

Le foglie fresche vengono applicate localmente sulla pelle per curare eruzioni cutanee, infezioni della pelle o eczmi, mentre il succo è utilizzato come diuretico e depurativo del fegato.

Anche in Asia si parla di ricerche iniziali volte a dimostrare che i semi, la corteccia, le foglie e il frutto sembrano utili nell'uccidere le cellule cancerogene, lasciando intatte quelle sane (riportato ancora nel 2001 in "Journal of Natural Products"). Ancora nel 2008, l'NCBI (The National Center for Biotechnology Information) riportava che il frutto della graviola aveva dimostrato effetti anticancerogeni in vitro, ma che non era stato studiato direttamente sugli esseri umani.

Nonstante la mancanza di ulteriori dati a riguardo, molti siti web ne promuovono la vendita, basandosi sugli studi in vitro e su quelli della medicina tradizionale locale. Anche da qui si raccomanda di fare molta attenzione.

Le riflessioni potrebbero dunque vertere sul se col passare degli anni la ricerca si sia arrestata o meno, se si siano fatti ulteriori approfondimenti o no sull'effettiva efficacia: si resta quindi in attesa di maggiori ragguagli.

Fermo restando che ognuno è libero di scegliere la cura che ritiene migliore per sé, è sempre bene farlo con il supporto e il parere di un medico o specialista.

Curiosità

Nelle Antille le foglie di guanabana venivano messe nel cuscino per combattere l'insonnia, in quanto si riteneva avessero proprietà tranqullizzanti e sedative.

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Chiamaci +(351) 291 223 721

9am to 12am and 1pm to 6pm